Una tre giorni ricca di appuntamenti prende vita nel cortile del Teatro Tempio di Modena (in viale Caduti in Guerra 192) a partire da stasera con il mondo, vario ma non eclettico, originalissimo e accattivante del pianista Marco Mezquida, che sarà per la prima volta nella nostra città in un doppio concerto alle 21 e alle 22.30. Il ‘composidor’ e ‘l’improvisador’ si alterneranno e si mescoleranno nei due set, per il piacere del pubblico. L’ingresso allo spettacolo ‘¡Composidor y Improvisador!’, a cura della Gioventù musicale italiana di Modena, ha il format del biglietto ‘improvvisato’: la...

Una tre giorni ricca di appuntamenti prende vita nel cortile del Teatro Tempio di Modena (in viale Caduti in Guerra 192) a partire da stasera con il mondo, vario ma non eclettico, originalissimo e accattivante del pianista Marco Mezquida, che sarà per la prima volta nella nostra città in un doppio concerto alle 21 e alle 22.30. Il ‘composidor’ e ‘l’improvisador’ si alterneranno e si mescoleranno nei due set, per il piacere del pubblico. L’ingresso allo spettacolo ‘¡Composidor y Improvisador!’, a cura della Gioventù musicale italiana di Modena, ha il format del biglietto ‘improvvisato’: la formula faidaté secondo la quale ogni spettatore paga ciò che ritiene equo e sostenibile per le proprie tasche. Marco Mezquida, trentatreenne, nato a Minorca e profondamente legato alla musica della sua Catalogna, è giudicato unanimemente una delle apparizioni più brillanti e promettenti sulla scena musicale non solo spagnola, anzi: un artista destinato a conquistare i palcoscenici di tutto il mondo. Mezquida è creativo e pieno di risorse, fondendo le influenze di Keith Jarrett, Schubert, Bill Evans, Rachmaninov e Paul Bley. Li lascia entrare tutti, li invita a suonare nella sua musica, li integra nel suo flusso di coscienza. Nella sua musica l’improvvisazione si lega così alla formazione musicale classica, le influenze della musica contemporanea alla musica popolare, al freejazz, al pop, al flamenco. Tutto ciò si esprime in eccezionale sinergia nei suoi cinque album per piano solo pubblicati tra il 2013 e il 2020 e nelle molto varie formazioni musicali con le quali si è esibito.

La tre giorni al Teatro Tempio continua domani sera alle 21 con il concerto a ingresso libero di ‘Helianthus trio’, a cura dell’istituto Vecchi Tonelli: in scena Maria Carla Zelocchi al flauto, Luigi Romano al clarinetto e Luca Pedretti alla chitarra. I tre eseguiranno musiche di Gluck, Morlacchi, Kreutzer, Piazzolla e Bizet. E ancora sabato, sempre alle 21 e sempre a ingresso libero, si chiude la settimana con lo spettacolo ‘Progetto arti al Tempio’, una performance dei musicisti docenti all’associazione Tempio. Tra le realtà che prendono parte al progetto e alla rassegna ci sono Teatro Nero, Sted, Gioventù Musicale, la scuola pianistica Arti al Tempio, il progetto Turandot, la scuola di musical Abracadam, la scuola di recitazione Blue Rose, l’associazione Four e l’associazione Rinnovata agenzia di città, così come i maestri e i direttori d’orchestra che porteranno i propri progetti nel cortile del Teatro. "Nei mesi dell’emergenza - racconta Angelo Santimone, presidente dell’associazione Tempio - lo spazio del Teatro è stato riallestito per ospitare un service alimentare che ha collaborato con Croce Rossa, Croce Blu, Acli, Caritas e Lions Modena Estense. Da qui l’idea di aiutare i modenesi a ricominciare a vivere in sicurezza nel rispetto dei protocolli Covid, partecipando agli appuntamenti di un programma multidisciplinare e aperto ai giovani, che spazia dal teatro alla musica classica, dal jazz alla danza".