Martedì scorso a Roma si è svolta una giornata memorabile per dieci giovani della associazione Il Tortellante di Modena, che si occupa di attività per ragazzi alle prese con l’autismo. Con la supervisione dello chef pluristellato Massimo Bottura, i ragazzi ormai da anni hanno imparato a produrre, cucinare e servire tortellini. E gli inviti, soprattutto nella capitale, si moltiplicano...

Martedì scorso a Roma si è svolta una giornata memorabile per dieci giovani della associazione Il Tortellante di Modena, che si occupa di attività per ragazzi alle prese con l’autismo. Con la supervisione dello chef pluristellato Massimo Bottura, i ragazzi ormai da anni hanno imparato a produrre, cucinare e servire tortellini. E gli inviti, soprattutto nella capitale, si moltiplicano mese dopo mese.

Così, dopo aver servito i loro tortellini agli ospiti della Comunità di S. Egidio presso la tenuta presidenziale di Castelporziano, i ragazzi con i loro familiari sono stati ricevuti al Quirinale dal Presidente Sergio Mattarella.

Ma tutto è cominciato lunedì, quando un gruppo di ragazzi del Tortellante è partito da Modena con un prezioso carico di tortellini, destinati a un evento che si è svolto nella Tenuta di Castelporziano, una delle residenze del Presidente della Repubblica. Nella Villa che fu costruita per le battute di caccia dei Savoia, immersa nella spettacolare riserva di 6.000 ettari poco distante da Roma, si è svolto il Pranzo degli Auguri del Programma «Viva gli anziani» della Comunità di Sant’Egidio. I ragazzi hanno offerto i loro tortellini, serviti con la crema di parmigiano dello chef Massimo Bottura, ai sessanta ospiti presenti sistemati nell’elegante Salone dei Trofei.

Un’esprienza prestigiosa e gratificante che fa il paio con quella della cena dello scorso luglio, sempre a base dei prodotti del Tortellante, servita a Roma a un gruppo di senatori, presidente compresa.

«Una giornata indimenticabile – ha detto la presidente del Tortellante Erika Coppelli – soprattutto perché ha fatto capire una volta di più ai ragazzi e alle loro famiglie, che chi è alle prese con problemi di autismo può tranquillamente essere produttivo per la società e fare qualcosa di utile e gratificante. Ringrazio quindi l’equipe di educatori che ci ha seguito nella trasferta romana, garantendo il funzionamento di tutto senza alcun ostacolo».