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6 mag 2022

Il viaggio a Leopoli sull’ambulanza solidale

Paolo Pisani, medico in pensione di Hesperia Bimbi, ha acquistato il mezzo per un collega ucraino. Ieri la partenza del convoglio

francesco vecchi
Cronaca

di Francesco Vecchi

Lungo le centinaia e centinaia di chilometri che la parola ‘guerra’ impiega nel trasformarsi in ‘viyny’, c’è un convoglio in viaggio composto da quattro mezzi e dieci persone, che ha iniziato a macinare asfalto in risposta alla richiesta di un medico ucraino di appena 26 anni: "Qui ci servono ambulanze, i feriti sono troppi". Parole che Paolo Pisani (nella foto il secondo da sinistra), medico modenese di 68 anni, in pensione, fra i fondatori nel 2016 della onlus ‘Hesperia Bimbi’, ha raccolto qualche settimana fa, mentre si trovata a Medyka, confine polacco-ucraino, dove stava offrendo ai profughi una possibilità per raggiungere posti sicuri in Italia. "Ho riportato a casa – ricorda Pisani – anche le parole di quel medico, che poco dopo sono riuscito a contattare. Subito non è stato semplice trovare un modo per acquistare il mezzo che ci serviva". Ora si può dire che la solidarietà ha fatto ampiamente la sua parte. Mission Bambini, la farmaceutica Opocrin di Formigine, la ditta Olmedo di Reggio Emilia, Unitalsi: sono state queste realtà, insieme al contributo di tanti altri privati, a rendere possibile il viaggio. Ieri mattina, infatti, l’ambulanza è partita e sulla carrozzeria aveva proprio i nomi di chi ha donato per fare in modo che si mettesse in moto. Nella giornata di oggi invece il convoglio dovrebbe arrivare in quella Leopoli ancora violata dalle bombe russe e l’ambulanza sarà consegnata al giovane medico di Kiev, eccezionalmente impiegato ora proprio all’ospedale di Leopoli, che la utilizzerà per salvare vite. Ma non è tutto, "perché – fa notare sempre Pisani – insieme al mezzo che abbiamo acquistato siamo riusciti a raccogliere un’enormità di materiale: medicine, beni di prima necessità, dispositivi medici". Ieri mattina a salutare la comitiva davanti alla caratteristica chiesa ortodossa di via Gasparini erano in tanti. Commovente l’intervento di una donna ucraina: "Mille volte grazie, perché – rivolgendosi ai mezzi in partenza – siete un popolo forte e con un cuore grande così. Andate a fare una cosa buona dove cadono le bombe e che Dio vi protegga per questo. Buon viaggio". C’erano anche il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e la prima cittadina di Formigine, Maria Costi: "Quello che fanno certe associazioni umanitarie dimostra che ha senso continuare ad investire nelle buone radici della pace, per aiutare gli altri". I quattro mezzi sono stati benedetti da padre Giorgio Arletti, referente della chiesa ortodossa. In via Gasparini si è voluto fermare poi l’attore Giuseppe Cederna (ha recitato in numerosi film, da Mediterraneo a Hammamet): "In un momento terribile siete una delle poche cose positive, essere qui fa bene al cuore", le parole dell’attore prima di leggere due poesie, una di Claudio Damiani e l’altra di Chandra Livia Candiani. "Il viaggio, anzi la missione, è dedicata ad Angie Arroyo, infermiera recentemente scomparsa. Collega indimenticabile", il pensiero di Pisani.

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