"Illuminazione, spesa più che raddoppiata"

Il Comune istituisce un tavolo tecnico per cercare di risparmiare: "La bolletta per la luce pubblica è arrivata a 226mila euro"

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di Maria Silvia Cabri

E’ un grido d’allarme quello lanciato dal Comune di Carpi a fronte dello sproporzionato aumento dei costi energetici che, se non controllato, potrebbe avere conseguenze sui bilanci pubblici e, in ultima battuta, sulla pressione fiscale. Dunque, l’aumento dei costi, aggravato dal conflitto russo-ucraino preoccupa dunque non solo le famiglie e le aziende, ma anche gli enti pubblici.

"La crisi energetica già in atto a fine 2021 – spiega l’assessore al Bilancio Mariella Lugli – ripercuote i suoi effetti anche sulle casse dell’Ente. L’esempio più lampante riguarda l’illuminazione pubblica. In un anno siamo passati dai 95.000 euro spesi nel dicembre 2020 ai 226.000 euro del dicembre 2021. Un aumento del 137% destinato a peggiorare in questo e nei prossimi mesi". "Già nel bilancio di previsione 2022-204 adottato lo scorso 30 dicembre – prosegue l’assessore Lugli – avevamo lanciato un ‘allert’ in tema di costi energetici come possibile variante che avrebbe potuto impattare sul bilancio poi itinere. Proprio per questo avevamo già previsto oltre 300mila euro a copertura dei costi per l’illuminazione pubblica, per l’energia e il gas. Ma ora la situazione è fuori controllo". "A fronte di questi aumenti non sono, al momento, sufficienti gli interventi messi in campo dal Governo - commenta la Lugli -. Le risorse stanziate fino ad ora coprono appena 11-12% dell’aumento dei costi. Diventa quindi necessario ed indispensabile, che il Governo trovi risorse aggiuntive da destinare al contrasto di questi aumenti. Ritengo che l’aumento dei costi che i bilanci locali devono sostenere sulla parte corrente sia assolutamente sottovalutato. Dobbiamo evitare che questi incrementi si traducano in aumento della pressione fiscale locale, che bloccherebbe l’auspicata ripresa economica post pandemia".

Il Comune di Carpi si è già messo al lavoro per affrontare il problema: "Abbiamo deciso di dare vita ad un tavolo tecnico con l’obiettivo di individuare e avanzare proposte concrete per ridurre i costi energetici del nostro ente con azioni nel breve, medio e lungo termine che ci permettano di affrontare in modo deciso questa situazione di criticità. In primo luogo, adotteremo una razionalizzazione e un contenimento dei consumi, e poi valuteremo tutte le proposte per non intaccare la qualità, la quantità e i costi dei servizi ala cittadinanza".