La perturbazione annunciata dagli esperti e preceduta dall’allerta della Protezione Civile è arrivata puntuale. Martedi notte un copiosa nevicata ha rivestito tutto l’Appennino dove il manto bianco ha superato in alcune località i trenta centimetri. Neve anche in pianura in nottata e nelle prime ore del...

La perturbazione annunciata dagli esperti e preceduta dall’allerta della Protezione Civile è arrivata puntuale. Martedi notte un copiosa nevicata ha rivestito tutto l’Appennino dove il manto bianco ha superato in alcune località i trenta centimetri. Neve anche in pianura in nottata e nelle prime ore del mattino, trasformatasi in acqua però dopo poche ore.

Ne abbiamo parlato con Luca Lomborso, meteorologo AMPRO, Osservatorio Geofisico Unimore

Luca Lomborso, una perturbazione transitoria...

"Di certo non un’emergenza ma la normalità in questo periodo.

Ci sarà invece un grosso cambiamento nel fine settimana quando arriverà un’altra perturbazione anche molto più intensa di questa appena passata, ma accompagnata da un richiamo di scirocco piuttosto deciso. Per intenderci, la neve cadrà inizialmente a Milano e a Torino e sulle Alpi veramente abbondante mentre nel nostro territorio sarà pioggia nella zona collinare e in media montagna; in alta montagna potrebbe essere neve mista ad acqua ma si parla di oltre i 1.2001.400 metri.

Pioverà anche in pianura ma ci saranno fasi variabili quasi da primavera".

Le conseguenze quali potrebbero essere?

"In primo luogo l’igrossamento dei corsi d’acqua".

Almeno qualche beneficio sull’inquinamento questa nevicata l’ha portato?

"La neve è complessa ma vedremo i dati nei prossimi giorni ed è interessante anche come monitoraggio. Inoltre fa più freddo e più umido e si tengono i riscaldamenti più alti e il traffico non mi sembra sia calato molto.

Pertanto dei grossi benefici in questo senso non ce ne sono".

Emanuela Zanasi