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26 mar 2022

In mille per lo chef dal cuore d’oro "Massimo lascia un grande vuoto"

Tutta Pievepelago ai funerali dello storico gestore dell’albergo-ristorante Galli. Era una colonna del volontariato

Massimo Galli si è spento a 63 anni
Massimo Galli si è spento a 63 anni
Massimo Galli si è spento a 63 anni

‘Pieve non sarà più la stessa senza di te’ è stato il commento più ricorrente ieri pomeriggio per l’ultimo saluto a Massimo Galli, uno degli chef appenninici più apprezzati e colonna del volontariato sociale, sanitario e turistico. Massimo è scomparso a 63 anni dopo una lunga malattia affrontata con tanta tenacia e fede cristiana, come è stato commemorato durante la celebrazione. La Chiesa parrocchiale di Pieve non è bastata a contenere tutte le persone (oltre un migliaio) che gli hanno voluto dare l’estremo saluto, con rappresentanze dei volontari della locale Fraternita di Misericordia e Avap della zona, del mondo sportivo provinciale, con sci club, squadra calcistica e allievi del Liceo Sportivo. In suo ricordo è in corso una sottoscrizione a favore dell’Aseop, con cui Massimo collaborava. Tante le manifestazioni di cordoglio alla moglie Giovanna, ai figli Andrea e Nicola, alla madre Noemi, alla sorella Graziella ed al fratello Alfonso, una famiglia a cui era attaccatissimo. Col fratello, Massimo ha gestito per decenni l’albergo-ristorante Galli, storico esercizio della ricettività montana, che attualmente è anche sede del convitto del Liceo Sportivo.

Per decenni è stato lo chef del ristorante, ottenendo consensi e importanti riconoscimenti nazionali. Espressioni di riconoscenza anche per le attività di volontariato di Massimo come soccorritore ed autista ambulanze della Fraternita di Misericordia (ne portò una nella martoriata Bosnia, come dono del sodalizio), inoltre è stato volontario della Protezione Civile e della Pro Loco, presidente della locale società calcistica Crp Bortolotti; appassionato di sci (è stato a lungo consulente della Fisi appenninica) e di tennis. Fu tra i fondatori del Gruppo Tennis Pievepelago che gestisce vari campi, realizzando iniziative promozionali (con illustri ospiti come Andrea Bocelli e Paolo Brosio) ed ideò il ‘memorial Simon Giordano’ di tennis giovanile per ricordare questo maestro di Panatta, Barazzutti e Bertolucci al centro Fit pievarolo.

"Massimo e l’albergo ristorante Galli – dice Loretta Adani, presidente della Pro Loco Pievepelago – hanno dato grande impulso al turismo dell’alto Frignano. Oltre alla ristorazione, ricordo tante iniziative di beneficenza, ricreative e sportive.

Massimo, sempre pieno di entusiasmo ed allegria, era un grande fautore del volontariato paesano, e lo ha espresso di persona in tanti modi lasciando un bellissimo ricordo in tutta la montagna". Come chef, teneva in particolare al premio internazionale del concorso ’La castagna sulle tavole d’Europa’ dove per il Frignano tenne testa ai cuochi francesi superando Spagna, Portogallo e tutte le altre regioni italiane, contribuendo (anche su Rai Uno con Badaloni) con proprie ricette legate comunque alla tradizione al rilancio appenninico dei piatti a base di castagne.

Giuliano Pasquesi

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