VALENTINA REGGIANI
Cronaca

In prima linea per la sicurezza "Strade, incidenti e sanzioni sono tornati ai livelli pre Covid"

Cerimonia "sobria e ridotta" l Comando di via Galilei "per rispetto alle vittime dell’alluvione" "Le opere idrauliche hanno funzionato e quindi è fondamentale completare gli investimenti".

In prima linea per la sicurezza  "Strade, incidenti e sanzioni   sono tornati ai livelli pre Covid"

In prima linea per la sicurezza "Strade, incidenti e sanzioni sono tornati ai livelli pre Covid"

di Valentina Reggiani

Il primo pensiero va alla Romagna e ai volontari. Al pezzo di comunità, anche modenese, che è andata ad aiutare chi ha teso a sua volta le mani all’Emilia durante il sisma. Solidarietà e sicurezza: sono stati questi i temi al centro del 163esimo anniversario della fondazione del Corpo di Polizia locale, celebrato in forma sobria – in rispetto delle comunità colpite dall’alluvione – all’interno del comando di via Galilei. La cerimonia ( alla presenza di tutte le autorità civili e militari) si è aperta con l’intitolazione a Gino Montipò, che guidò la polizia locale modenese dal 1922 al 1947, del piazzale antistante il Comando di via Galilei, con la scopertura della targa di dedica e la benedizione da parte del vicario generale monsignor Giuliano Gazzetti. Nel corso della mattinata si è ovviamente parlato dell’impegno importante della polizia locale sulla strada, in particolare per garantire il rispetto del codice e arginare i comportamenti pericolosi al volante. Così come si è fatto riferimento al numero delle sanzioni, tornate ai livelli pre covid così come quello degli incidenti: un dato purtroppo ancora alto. Ma il pensiero è andato all’evento meteo senza precedenti che ha messo in ginocchio tutta la zona orientale della regione.

"Con la sobrietà di oggi abbiamo voluto dire grazie alla nostra polizia locale e a chi ha fatto qualcosa per gli altri – ha affermato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli – Il tema delle sicurezze deve essere più sentito, abbiamo bisogno di creare le condizioni in questo 163esimo anniversario della fondazione del corpo della polizia locale di avere un riferimento della squadra delle sicurezze della città. Alle comunità colpite dall’alluvione abbiamo espresso da subito la nostra più profonda solidarietà e vicinanza - ha affermato - e non ci siamo limitati a dirlo, ma siamo andati sul campo e proprio la Polizia locale ha risposto subito presente con un contingente partito per la Romagna e sono partiti anche tanti volontari di Protezione civile, singoli cittadini e associazioni".

Il sindaco ha ricordato anche gli interventi effettuati in città a seguito della straordinaria ondata di maltempo: "Il lavoro sul campo è stato eccezionale e la Polizia locale ha lavorato h24 in connessione con Prefettura, Cup di Marzaglia, Vigili del fuoco e tutte le componenti del sistema di Protezione civile. Quello che è successo - ha ribadito - ci indica chiaramente che le opere idrauliche concluse negli ultimi anni hanno funzionato e che quindi è fondamentale che Aipo, Regione, Consorzi completino gli investimenti sul nostro territorio". Muzzarelli ha fatto riferimento agli interventi massicci effettuati a Fossalta e nella zona di Campogalliano. Dopo di che il sindaco ha parlato del grande tema legato alla marginalità e al disagio delle giovani generazioni. "Smettiamola di parlare male dei nostri giovani perchè così distruggiamo il nostro futuro – ha detto – il 95% dei nostri ragazzi sono d’oro e il restante cinque per cento ha bisogno di noi. I giovani vanno recuperati e non isolati. Abbiamo un lavoro enorme da fare". In tema di sicurezza nel senso stretto del termine, infine, il primo cittadino ha spiegato come "Noi siamo abituati a rispettare i patti e vogliamo che anche gli altri lo facciano. Le relazioni con il Ministro Piantedosi devono essere improntate sulla chiarezza; noi abbiamo chiesto l’elevazione della questura in fascia A e stiamo ragionando col Ministero". A tal proposito Muzzarelli ha sottolineato l’arrivo di altri poliziotti destinati appunto al nostro territorio. Ieri, però, non sono state consegnate benemerenze o premiazioni, dal momento che diversi agenti sono impegnati in Romagna ma anche in segno di rispetto, appunto, alle comunità colpite dall’alluvione.