Graziella Bertocchi* Per libertà economica si intende il diritto di ogni individuo di disporre della sua capacità di lavoro e della sua proprietà. In un’economia a libero mercato, ogni individuo è libero di lavorare, produrre, consumare e investire senza vincoli, mentre il governo permette la piena libertà di movimento di lavoro, capitale e beni. L’analisi economica ha dimostrato che i paesi economicamente più liberi tendono...

Graziella

Bertocchi*

Per libertà economica si intende il diritto di ogni individuo di disporre della sua capacità di lavoro e della sua proprietà. In un’economia a libero mercato, ogni individuo è libero di lavorare, produrre, consumare e investire senza vincoli, mentre il governo permette la piena libertà di movimento di lavoro, capitale e beni. L’analisi economica ha dimostrato che i paesi economicamente più liberi tendono ad avere un livello di reddito maggiore e una minore frazione di popolazione in povertà e a tutelare più efficacemente l’ambiente, la salute e il benessere della popolazione. Il grado di libertà economica è misurabile con indicatori che ne colgono svariate dimensioni: dei mercati dei beni, del mercato del lavoro, dei diritti di proprietà, e ancora in ambito imprenditoriale, monetario, fiscale e finanziario; una diffusa presenza di corruzione limita la libertà economica. Anche un alto livello di spesa governativa, ovvero un forte intervento dello stato nell’economia, è considerato un limite alla libertà economica. Nelle classifiche internazionali, l’Italia si colloca tra i paesi solo moderatamente liberi, per l’alta spesa governativa e la rigidità del mercato del lavoro e l’inefficienza del sistema giudiziario. La controversia tra il pensiero liberale e una visione statalista ha visto il primo trionfare nell’America di Reagan e nel Regno Unito della Thatcher. La crisi pandemica ha però portato a una rivalutazione del ruolo dello stato nell’economia, come garante della salute dei cittadini e non solo. Questa svolta è testimoniata dal lancio di programmi di spesa quali il Recovery Fund. L’articolo 41 della Costituzione recita che in Italia "l’iniziativa economica privata è libera", ma anche che "non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana". Si tratta di una sintesi, che bilancia il principio della libertà economica con la necessità che questa sia controllata dallo stato, a difesa di un ampio spettro di finalità sociali tra cui la salute dei cittadini.

*Docente Economia Unimore

e presidente dell’Ente Einaudi per l’Economia e la Finanza