Modena, 22 luglio 2021 - Notte di paura in via Emilia Ovest a causa di un incendio doloso in una palazzina. Diciotto persone sono rimaste intossicate e portate all’ospedale per accertamenti, mentre altre due sono state trasferite ai centri ustioni di Parma e Verona. Questo il bilancio dell’accaduto, intorno all'una di notte, in via Emilia Ovest all’incrocio con San Cataldo.

Stando agli accertamenti che sono stati condotti sul posto dalla polizia di Stato, intervenuta insieme alla polizia locale, ai vigili del fuoco e al 118, si sarebbe trattato di una vera e propria ritorsione al termine di una serie di liti. L'incendio quindi sarebbe stato appiccato da una persona come ultimo devastante atto di un contenzioso tra alcune persone.

Secondo le prime ricostruzioni ci sarebbe una spedizione punitiva dietro all’incendio. Le indagini (l’ipotesi di reato al momento è l’incendio doloso), conducono a questa ricostruzione dei fatti: due giovani di 21 e 29 anni si sarebbero recati nella palazzina in questione per vendicarsi di un presunto torto subito da uno dei residenti, che abita al piano terra. I due avrebbero appiccato il fuoco utilizzando una tanica di benzina, poi sequestrata, ma si sarebbero ustionati gravemente mentre davano alle fiamme l’appartamento al piano terra nel quale pare sarebbero riusciti ad entrare.

Le due persone portate ai centri ustioni di Parma e Verona si troverebbero in condizioni gravi, le altre diciotto persone portate negli ospedali di Baggiovara, Policlinico di Modena e Sassuolo sarebbero rimaste intossicate dal fumo e non verserebbero in condizioni preoccupanti. Undici persone, infine, sono state visitate e trattate direttamente sul posto dal personale del 118.

Sono 10 le persone evacuate dopo l'incendio della notte scorsa in un edificio tra via San Cataldo e via Emilia ovest, a Modena. I servizi sociali del Comune hanno contribuito a trovare loro una collocazione temporanea, in attesa del ripristino degli alloggi in cui abitavano. Dopo le prime operazioni di soccorso a cura di Vigili del Fuoco, 118, Forze dell'ordine e Polizia Locale, verso le 4 sono entrati in azione anche gli operatori del Pris (un servizio, disposto e coordinato dal Comune e messo in pratica dalla cooperativa sociale Domus, attivo 24 ore al giorno 365 giorni all'anno, anche al di fuori
degli orari di apertura dei servizi comunali).

Il nucleo del Pronto intervento sociale, oltre ad essere in contatto con il dirigente reperibile dei Servizi sociali, è sempre contattabile da 118, Forze dell'ordine e Polizia locale, attraverso un numero telefonico dedicato. La notte scorsa, così, gli operatori Pris si sono occupati in particolare di sette uomini, evacuati dall'alloggio dichiarato inagibile e situato proprio sopra a quello in cui si è verificata l'esplosione.

Tutti di nazionalità centroafricana (Senegal, Mauritania e Costa d'Avorio) con un'età compresa tra i 25 e i 66 anni, occupati e regolari sul territorio, si tratta di quattro residenti nell'alloggio e di tre ospiti: per tutti è stata disposta una collocazione temporanea in una struttura in città, visto che non hanno parenti o amici che li possano ospitare. Per la coppia con una bambina piccola, per la quale si era inizialmente prospettata un'analoga soluzione, anche se il loro
alloggio non era stato dichiarato inagibile, si prevede invece solo un breve soggiorno in albergo di cui si farà carico la stessa proprietà dell'immobile in locazione, per consentire di ripulire l'alloggio prima del loro rientro a casa.