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15 mar 2022

Incidente in tangenziale a Modena, resta gravissimo il terzo giovane

Le comunità di Bastiglia e San Prospero sono chiuse nel dolore e nella preghiera. All’istituto Guarini mazzo di fiori sul banco vuoto di Fabio

15 mar 2022
valentina reggiani
Cronaca

Modena, 15 marzo 2022 - Da una parte il silenzio per un dolore troppo grande da sopportare. Dall’altra, invece, le preghiere per un ragazzo di appena 20 anni che lotta per la vita. Sono ancora gravissime seppur stabili le condizioni del giovane di Bastiglia, M.N., che domenica mattina era a bordo di quella Polo divenuta una trappola di morte per i suoi due amici Ahmed Assiri e Fabio Cavazzuti, entrambi di 19 anni. I giovani sono morti sul colpo nel terrificante schianto avvenuto intorno alle 6.30 allo svincolo 10 della tangenziale.

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Ieri mattina i genitori delle vittime hanno dovuto effettuare lo straziante riconoscimento delle salme, ora a disposizione dell’autorità giudiziaria e trasferite in Medicina legale. "Una volta libere – afferma la mamma di Fabio Cavazzuti, Monica Benatti – organizzeremo la camera ardente a Mirandola, a Terracielo. Il mio giardino è colmo di persone che amavano mio figlio e che cercano con un abbraccio o un piccolo gesto di farci sentire la loro vicinanza".

Ieri sera gli amici hanno lanciato lanterne in cielo a Staggia e Bastiglia.

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Nei comuni di San Prospero, dove viveva Fabio, e Bastiglia, dov’era cresciuto Ahmed, ieri aleggiavano sconforto e dolore. I 19enni, infatti, erano amati da tutti. Sabato sera erano andati insieme a M.N., unico sopravvissuto allo schianto, e ad altri coetanei in una discoteca di Baggiovara.

Poi Fabio aveva chiamato il padre per avvisarlo che stavano tornando e che si sarebbero trovati a Bastiglia. Non vedendolo arrivare il genitore si era messo in viaggio per poi fare la terribile scoperta: l’auto distrutta tra gli alberi e i tre ragazzi all’interno.

Probabilmente Ahmed, che si trovava alla guida, per cause ancora in corso di accertamento da parte della Polizia locale, ha perso il controllo del mezzo mentre effettuava una manovra volta ad accompagnare il terzo amico, seduto sui sedili posteriori, al parcheggio del cinema Victoria, dove aveva lasciato l’auto. Ieri gli studenti dell’istituto Guarini, dove Fabio frequentava il quinto anno, erano sotto choc e la scuola ha spiegato che metterà a disposizione dei ragazzi uno psicologo. Gli studenti – ha fatto sapere il dirigente Marco Casolari – hanno deposto insieme ai docenti un mazzo di fiori sul banco vuoto del compagno.

 

 

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