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26 apr 2022

Incidenti aerei, Saetti ricercatore negli Usa

Il giovane mirandolese dovrà studiare le cause che hanno portato due convertiplani a precipitare

26 apr 2022
Umberto Saetti, 30 anni, ‘assistant professor’ all’Università di Auburn in Alabama
Umberto Saetti, 30 anni, ‘assistant professor’ all’Università di Auburn in Alabama
Umberto Saetti, 30 anni, ‘assistant professor’ all’Università di Auburn in Alabama
Umberto Saetti, 30 anni, ‘assistant professor’ all’Università di Auburn in Alabama
Umberto Saetti, 30 anni, ‘assistant professor’ all’Università di Auburn in Alabama
Umberto Saetti, 30 anni, ‘assistant professor’ all’Università di Auburn in Alabama

Dopo il non facile compito di provare a far volare gli elicotteri in maniera silenziosa, richiesta pervenuta dal Department of the US Army al docente Umberto Saetti, 30 anni, mirandolese – ‘assistant professor’ al ‘Department of Aerospace Engineering’ all’Università di Auburn, in Alabama – , la Marina americana gli ha conferito un altro importante riconoscimento.

L’Office of Naval Research Young Investigator Program gli ha commissionato una ricerca scientifica sulle cause che hanno portato due convertiplani V-22 Osprey della marina americana a precipitare, durante le fasi di atterraggio, su una portaerei.

Si tratta della massima onorificenza riservata a un giovane scienziato dalla marina americana, conferita ogni anno ai migliori docenti universitari a inizio carriera, e consiste in 510mila dollari di finanziamenti per la ricerca, distribuiti in tre anni. "Con questi fondi – dichiara il professor Saetti – supporterò due assistenti di ricerca e un ricercatore.

Il mio progetto è intitolato ‘Modelli Aeromeccanici Linearizzati per Simulazione in Realtà Estesa e Controllo di Interazioni Aerodinamiche Avverse durante Operazioni di Atterraggio su Navi Militari’".

Nell’agosto 2017, un convertiplano MV-22B Osprey della Marina americana è precipitato sul ponte della portaerei Uss Green Bay al largo delle coste del Queensland, in Australia, uccidendo tre persone e ferendone 23.

"Un evento simile – spiega Saetti – è accaduto nel 2015, quando un altro MV-22 Osprey ha mancato il ponte di una nave da trasporto anfibi rimanendo appeso a metà ponte.

Le indagini hanno attribuito la causa di entrambi gli incidenti alle avverse interazioni aerodinamiche tra la scia del rotore con il ponte e lo scafo della nave, e con la superficie del mare. "La capacità di replicare queste interazioni in simulazioni di volo in tempo reale potrebbe aiutare a favorire la creazione di procedure e leggi di controllo del volo per consentire il decollo e l’atterraggio da navi militari con più sicurezza".

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