Modena, 22 ottobre 2018 - L'influenza è alle porte e arriva il momento di difendersi: negli ambulatori di medici e pediatri di famiglia e dei servizi vaccinali delle aziende Usl dell’Emilia-Romagna stanno già arrivando i primi 815.000 vaccini. Ed è proprio tra novembre e dicembre il periodo più opportuno per effettuare il vaccino, perché i picchi epidemici si raggiungono tra gennaio e febbraio.

Sono circa 681.400 le persone colpite da influenza la scorsa stagione (2017-2018) in regione, circa il 15,3% della popolazione residente, mentre i vaccinati sono stati complessivamente 735.527 (53,1%): una copertura in crescita (erano 722.937 l’anno prima), ma ancora bassa. Anche nel modenese il trend di vaccinazioni è in crescita: nella nostra provincia la copertura vaccinale ha raggiunto l’anno scorso il 54,9% (era a 54,6% l’anno precedente) per un totale di 116.384 persone immunizzate, la maggior parte nella fascia d’età sopra i 65 anni (87.395).

Dura dai 5 ai 7 giorni

Ben 20.309 i modenesi tra i 45 e i 65 anni che hanno fatto l’iniezione, 6.533 quelli tra i 18 e i 44 anni. Il vaccino, come noto, è consigliato vivamente agli over 65 e a chi soffre di patologie croniche, oltre che alle donne in gravidanza.

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«Meglio fare il vaccino prima di Natale, tra novembre e dicembre, che andare al Pronto soccorso quando si sta male – dice l’assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi – Vacciniamoci contro l’influenza, e lo dico anche ai medici e agli operatori sanitari, oltre che alle persone anziane o con patologie croniche. É un atto semplice ma molto utile, la cui importanza non sempre è compresa, perché siamo abituati a pensare che l’influenza sia una malattia innocua, che non fa male a nessuno. Purtroppo non è così, possono esserci infatti complicanze pericolose, soprattutto per gli anziani e i soggetti più fragili. La vaccinazione, dunque, è fondamentale per determinate fasce di persone, perché oltre ad essere un mezzo efficace per prevenire la malattia- conclude Venturi- è in grado di ridurre significativamente le complicanze, l’ospedalizzazione e la mortalità».

In Regione l’incremento delle vaccinazioni antinfluenzali riguarda soprattutto gli over 65enni, che passano dal 52,7% della stagione 2016/2017 al 53,1% dello scorso anno: un risultato comunque lontano dal 73% raggiunto nel 2009/2010 e dall’obiettivo del 75% posto dal livello nazionale.