Modena, 16 maggio 2019 - L'alcol che scorreva nel sangue e la droga in tasca: così si sono messi in auto - una Bmw prestata dai genitori - due 23enne modenesi che mercoledì notte hanno dato vita ad un pericolosissimo inseguimento in città.

Venti minuti di pura follia che avrebbero potuto avere conseguenze ben più drammatiche se gli agenti non avessero schivato l’auto dei due malviventi, che non si sono fermati all’alt. Il conducente, infatti, ha ingranato la marcia puntando i poliziotti. Sono finiti in manette per resistenza, lesioni personali aggravate e, il conducente, guida in stato d’ebbrezza i due 23enni, emblema di una gioventù sempre più violenta bloccati dagli agenti dopo il folle inseguimento per le vie della città.

Venti minuti di puro terrore iniziati alle 2 di notte, quando gli agenti si sono avvicinati alla Bmw ferma col motore acceso in via Virgilio. Alla vista della pattuglia il conducente ha innescato la marcia ed è partito ad alta velocità imboccando via Emilia Ovest.

E sempre a velocità elevatissima i due, sprezzanti del pericolo e mettendo a repentaglio l’incolumità di altri automobilisti, seguiti da tre pattiglie si sono lanciati sulla tangenziale Sud per poi uscire in via Galilei.

Qui, all’altezza della rotatoria il conducente, azionando il freno a mano, ha perso il controllo dell’auto invadendo la corsia opposta e rischiandopiù volte di scontrarsi con le volanti. In via Formigina il giovane, invece di fermarsi all’alt, ha puntato l’auto contro gli operatori che solo grazie alla propria prontezza hanno evitato l’investimento. La fuga è proseguita in via Corassori e viale Italia ma le tre volanti sono alla fine riuscite ad accerchiare i fuggiaschi nel parcheggio di via san Faustino.

Anche qui i due amici non si sono arresi e, nel tentativo di fuggire, si sono schiantati frontalmente con una delle volanti. Una volta fermati i due - il passeggero ha precedenti per violenza sessuale ai danni di minore - sono stati trovati con alcune dosi di hashish e cocaina. Il conducente è risultato positivo all’acol test. I 23enni sono finiti in manette mentre i due agenti sono stati medicati e dimessi con una prognosi di cinque giorni.