Abolizione dell’Irpef per i cittadini che si trovano in difficoltà economica a causa del coronavirus, abolizione della tassa sui rifiuti a carico di negozianti costretti alla chiusura. Sono alcune delle proposte lanciate dal gruppo Vignola Cambia, capitanato dall’ex sindaco Mauro Smeraldi, per aiutare i cittadini ad affrontare queste difficili settimane di lockdown. L’ordine del giorno di Vignola Cambia sulle ricadute economiche del Covid-19 a livello locale sarà discusso la prossima settimana...

Abolizione dell’Irpef per i cittadini che si trovano in difficoltà economica a causa del coronavirus, abolizione della tassa sui rifiuti a carico di negozianti costretti alla chiusura.

Sono alcune delle proposte lanciate dal gruppo Vignola Cambia, capitanato dall’ex sindaco Mauro Smeraldi, per aiutare i cittadini ad affrontare queste difficili settimane di lockdown.

L’ordine del giorno di Vignola Cambia sulle ricadute economiche del Covid-19 a livello locale sarà discusso la prossima settimana nel consiglio che si terrà in video- conferenza.

"Riteniamo che anche il Comune debba mettere in campo risorse economiche per aiutare i vignolesi in difficoltà – sottolinea Smeraldi – per ora ci siamo limitati ad alcune proposte che siamo disponibili ad approfondire con la maggioranza. Al di là dell’operatività, l’aspetto importante è destinare una somma per aiutare i cittadini".

I soldi si potrebbero ricavare dalle casse comunali attraverso una variazione al bilancio 2020 approvato a fine gennaio. "Le risorse ci sono – dice Smeraldi – in questi mesi i lavori di manutenzione delle scuole, della piscina o delle strade sono fermi, quindi sono fondi che non vengono spesi".

Le prime leve con cui un’amministrazione può incidere direttamente sono le tasse, da qui la proposta di rimborsare l’Irpef per l’anno in corso ai cittadini in difficoltà economica a causa del coronavirus perché hanno perso o ridotto molto il lavoro.

Un altro balzello da togliere, secondo Smeraldi, è quello della tassa sui rifiuti a carico dei negozianti: "Non si comprende perché i commercianti debbano pagare la tassa sui rifiuti se non producono rifiuti visto che sono chiusi".

La raccolta non compete al Comune, ma a Hera, tuttavia l’amministrazione può farsi carico della richiesta al gestore. Sempre connesso al tema rifiuti c’è anche un altro problema di carattere non economico, ma logistico: con le isole ecologiche chiuse i cittadini non sanno dove andare a prendere i sacchetti per la raccolta differenziata domiciliare. "Hera deve fornire gli strumenti necessari per la raccolta domiciliare e chiediamo anche che venga riaperta l’isola ecologica, con accessi regolamentati, per poter conferire alcune tipologie di rifiuto".

Oltre a proporre Smeraldi passa anche all’attacco del sindaco Pelloni per la gestione di questi ultimi mesi prima di andare in Regione. "Resterà sindaco fino al 24 aprile, da fine gennaio ad oggi abbiamo passato tre mesi in cui non si capiva chi era sindaco tra Pelloni e il suo vice Pasini".

Silvia Saracino