A ITALPIZZA «i lavoratori avranno da subito dei benefici economici e l’intera lavorazione delle pizze sarà internalizzata con l’applicazione progressiva del contratto nazionale dell’industria alimentare», che vuole dire che ci saranno delle assunzioni, e questo grazie ad un accordo che «punta a coniugare la sostenibilità produttiva e occupazionale del sito con la qualita’ del lavoro. Ora la parola spetta ai lavoratori». Cgil, Cisl e Uil di Modena (assieme alle loro varie categorie di settore: in tutto otto sigle) annunciano così l’intesa raggiunta dopo una trattativa-maratona iniziata martedì mattina alle 9 e finita a mezzanotte e mezza con tavoli prima nella sede di Confcooperative e poi a...

A ITALPIZZA «i lavoratori avranno da subito dei benefici economici e l’intera lavorazione delle pizze sarà internalizzata con l’applicazione progressiva del contratto nazionale dell’industria alimentare», che vuole dire che ci saranno delle assunzioni, e questo grazie ad un accordo che «punta a coniugare la sostenibilità produttiva e occupazionale del sito con la qualita’ del lavoro. Ora la parola spetta ai lavoratori». Cgil, Cisl e Uil di Modena (assieme alle loro varie categorie di settore: in tutto otto sigle) annunciano così l’intesa raggiunta dopo una trattativa-maratona iniziata martedì mattina alle 9 e finita a mezzanotte e mezza con tavoli prima nella sede di Confcooperative e poi a Confindustria. L’ipotesi di accordo sarà presentata ai lavoratori nelle assemblee che si sono svolte già da ieri mattina.

MA SU COSA Italpizza e sindacati sono riusciti a mettersi d’accordo? Innanzitutto, per i circa 600 addetti alla produzione in appalto della cooperativa Evologica si prevede un percorso di aumenti retributivi che culminerà con l’assunzione diretta in Italpizza a partire dall’1 gennaio 2022. Questa è la road map: una tantum di 580 euro lordi con la busta paga di agosto 2019; un aumento retributivo dall’1 gennaio 2020 per raggiungere l’85% dello stipendio del contratto dell’industria alimentare; un altro scatto di salario a inizio 2021 per raggiungere il 93%, e infine l’assunzione diretta nel 2022 con l’applicazione integrale del contratto dell’industria alimentare. Per i circa 250 lavoratori del confezionamento e della logistica della cooperativa Cofamo si apre un’ulteriore fase di confronto che dovra’ concludersi entro fne anno per definire «corretti inquadramenti contrattuali».

INTANTO c’è l’una tantum di 580 euro con la busta paga di agosto. Anche i temi dell’organizzazione del lavoro vengono demandati a specifici confronti da svolgersi nella vigenza dell’accordo. Altri aspetti finali riguardano i trattamenti specifici per eventuali nuovi assunti-dimessi e il mantenimento degli impegni dell’azienda committente in caso di cambio appalto. Le aziende si impegnano a non fare esuberi e a far sì che tutto il personale impiegato sia utilizzato all’interno del sito produttivo.

«Si è lavorato con l’obiettivo di superare il modello di appalto completo delle lavorazioni ripristinando le corrette sfere di applicazione contrattuale – dichiarano in coro Cgil-Cisl-Uil – il percorso è ancora lungo e sono necessari ulteriori passaggi, ma la gestione contrattuale degli oltre 1.000 lavoratori è complessa».

«GRAZIE ad un tavolo competente e responsabile, si è potuto raggiungere un accordo che sancisce il punto di partenza per un percorso che supporterà il processo di sviluppo nazionale ed internazionale dell’azienda per i prossimi anni. – commenta Andrea Bondioli, Consigliere delegato di Italpizza – Il nuovo modello di relazioni sindacali, sviluppatosi da una piattaforma di legalità, ha puntato al miglioramento progressivo delle condizioni delle maestranze. Ciò consentirà di condividere gli ambiziosi risultati che l’azienda si prefigge di raggiungere e che la vedono coinvolta in importanti investimenti sul territorio, oltre all’acquisizione di altre realtà produttive, dove tale modello potrà essere esteso. Infine, - conclude Bondioli - ringraziamo le Istituzioni che hanno agevolato questo percorso, i cittadini per aver sopportato i disagi e non ultimo tutti i lavoratori che sapientemente hanno saputo resistere e sopportare la complessa situazione che si era venuta a creare» «