La coordinatrice: "Ripartiamo da gioco e socialità"
La coordinatrice: "Ripartiamo da gioco e socialità"
"Li vede? Sono tutti là che giocano come se non fosse successo niente". Sono le 9 di mattina e una ventina di bimbi dai 3 ai 6 anni, in cortile, giocano allegri nonostante il freddo di questi giorni. Stanno finendo la colazione nel primo giorno di riapertura delle scuole dopo il lockdown per l’ultima ondata dei contagi da Covid. Il "gioco" e la "socializzazione", secondo la coordinatrice pedagogica e responsabile di Nidi e scuola d’infanzia del Comune di Modena, Simona Cristoni, sono le chiavi di svolta per la ripartenza. Un...

"Li vede? Sono tutti là che giocano come se non fosse successo niente". Sono le 9 di mattina e una ventina di bimbi dai 3 ai 6 anni, in cortile, giocano allegri nonostante il freddo di questi giorni. Stanno finendo la colazione nel primo giorno di riapertura delle scuole dopo il lockdown per l’ultima ondata dei contagi da Covid. Il "gioco" e la "socializzazione", secondo la coordinatrice pedagogica e responsabile di Nidi e scuola d’infanzia del Comune di Modena, Simona Cristoni, sono le chiavi di svolta per la ripartenza.

Un mese di isolamento a casa è un tempo molto lungo per bambini così piccoli. Avete già riscontrato degli effetti sul loro comportamento?

"Stiamo facendo osservazione e verifichiamo il loro comportamento giorno dopo giorno. Ora giocano tutti insieme come se nulla fosse successo e hanno una grande voglia di ricominciare. Siamo molto contenti perché li abbiamo visti entusiasti di ricominciare. Sì è stato un tempo lungo, ma non li abbiamo mai persi di vista".

In che modo?

"I nostri educatori hanno avuto contatti frequenti con i bambini e con le famiglie attraverso le piattaforme informatiche. In questo modo si è potuto dare continuità all’attività. C’è da dire che questo lockdown è stato meno pesante rispetto a quello dello scorso anno, quando anche noi ci siamo dovuti reinventare il lavoro per mantenere un collegamento con loro. Questa volta eravamo più preparati e siamo riusciti a mettere a regime le buone prassi dei mesi scorsi".

E ora, da dove si riparte?

"Sicuramente dall’offrire loro una maggiore possibilità di socializzazione e di gioco, per far loro acquisire quelle competenze e quelle abilità che sono state maggiormente sacrificate durante l’isolamento".

Come si sono stati i servizi 0-6 anni?

"La riorganizzazione è stata in coerenza con le indicazioni che ci sono arrivate dal ministero ma in particolare con i protocolli di sicurezza che il Comune di Modena aveva già attivato in occasione della ripartenza di settembre. I bambini sono organizzati in bolle: ogni sezione è un’isola a sé, ha educatori e collaboratori scolastici dedicati; sono stati indicati percorsi interni ed esterni dedicati esclusivamente ai bambini che consente di non avere promiscuità nelle varie sezioni. Lo stesso vale per genitori: ogni sezione ha un’entrata e un’uscita, i genitori la mattina e il pomeriggio entrano ed escono senza entrare in contatto con nessuno".

Non sono state introdotte quindi delle novità?

"Guardi, già in passato siamo riusciti a gestire bene la situazione. Ora abbiamo rinforzato l’attenzione, ma il modulo organizzativo è rimasto quello del passato che ci ha già dato la possibilità di avere buoni risultati".

p.t.