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24 apr 2022

La Croce rossa ’sta stretta’: "Cerchiamo spazi"

Appello dell’associazione sui social: "Abbiamo bisogno di un ampio magazzino per le nostre attività di emergenza e le attrezzature"

Carlo Meschiari, presidente della Croce rossa di Modena
Carlo Meschiari, presidente della Croce rossa di Modena
Carlo Meschiari, presidente della Croce rossa di Modena

"Abbiamo bisogno a Modena di un ampio magazzino, meglio se di 600-700 metri quadrati, per le nostre attività di emergenza e le attrezzature di protezione civile di cui disponiamo". Il presidente della Croce Rossa di Modena, Carlo Meschiari, lancia un appello per cercare nuovi spazi visto che "anche se l’emergenza Covid è terminata le nostre attività sono aumentate tantissimo e continuano. Ad esempio: mentre prima dell’emergenza pandemica assistevamo circa 300 persone con la distribuzione alimentare oggi siamo ad oltre 1100. Gli aspetti sociali e le esigenze a seguito dell’arrivo del virus sono molto aumentati e gli spazi presso l’ex Areonautica di strada Minutara, dove siamo oggi, probabilmente non bastano più". Meschiari lascia poi la parola a Lola Fabbri, volontaria delegata allo sviluppo della Croce Rossa di Modena. Cri Modena cerca, appunto, un luogo per lo stoccaggio di attrezzature e di materiali utili alle proprie attività tra le quali oggi figurano ovviamente gli aiuti all’Ucraina in guerra a causa dell’attacco russo. "Da oltre due anni – dice la delegata della Croce Rossa modenese che ha sede in Strada Attiraglio – siamo ospiti per le nostre attività presso l’area dell’ex Aeronautica che attiene al Ministero della Difesa, dove ci siamo posizionati al momento dell’arrivo della pandemia. Ora però, anche se l’emergenza sanitaria è formalmente terminata, abbiamo bisogno di ulteriori metri quadrati per le nostre attività di protezione civile ed assistenza ai più fragili. Il capannone che cerchiamo servirà infatti per tenere sempre pronte le attrezzature che usiamo per le emergenze e per continuare a stoccare i beni che poi distribuiamo alle tante persone che assistiamo anche dal punto di vista alimentare. Inoltre con il covid, abbiamo stoccato mascherine, gel e tutto quanto in questi anni ci è servito contro il virus ma che anche in futuro ci servirà per i servizi ordinari di ambulanza". Ecco dunque la ricerca di un luogo, ovviamente non troppo lontano dalla sede di strada Attiraglio, attraverso questo appello rivolto a istituzioni pubbliche e private che possano ospitare la Croce Rossa modenese. "Nel post di ricerca su Facebook – prosegue Fabbri – non abbiamo indicato metrature perché lo spazio va bene com’è. Diciamo che perché il magazzino sia ottimale, proprio per la quantità di materiali e attrezzature di cui disponiamo, dovrebbe essere piuttosto ampio". In una città dai molti capannoni dismessi non dovrebbe essere complicato trovare spazio per le attività di un ente che fa del salvataggio e cura delle persone la sua missione. "La generosità dei modenesi – conclude Fabbri – si sta mostrando anche con l’ultima emergenza, relativa alla guerra in Ucraina. Abbiamo infatti ricevuto una quantità elevatissima di farmaci e i nostri volontari ora debbono stoccare questo materiale, dividerlo controllando confezione per confezione in base al farmaco e alla data di scadenza. Gestiamo poi l’invio in Ucraina attraverso la Cri nazionale".

Stefano Luppi

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