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14 mag 2022

La Lega: "Polo Conad, la giunta si scusi con i residenti"

Il ‘mini’ Polo Logistico alla Sacca fa felice sia il Pd che la Lega. Le modifiche sul progetto di ampliamento nell’area ex Civ&Civ annunciate da Conad (addio al mega-Polo, sì al magazzino del fresco) vengono accolte positivamente sia dalla maggioranza che dall’opposizione, che convergono in una sorta di plauso bipartisan. "Ora possiamo dire che siamo finalmente sulla strada giusta – affermano i dem Federica Venturelli, Antonio Carpentieri e Diego Lenzini – : una vera rigenerazione urbana di un’area industriale dismessa che coniughi il lavoro e l’altra qualità ecologico-ambientale, dove non solo non vi è consumo di suolo ma emerge la scelta di riedificare meno per garantire un intervento più sostenibile per la città. Attendiamo il dettaglio del progetto – sottolineano i rappresentanti del Pd – ma è già evidente a tutti che ora ci troviamo di fronte a nuovi e moderni magazzini per la catena del freddo e del fresco che per le cooperative rappresentano la nuova strategia industriale da sviluppare nel territorio. I radicali e positivi cambiamenti annunciati sono merito di un’azione politica forte e diffusa che ha visto in prima linea l’amministrazione comunale e il Pd".

Esprime soddisfazione anche la Lega: "Il deciso passo indietro da parte dei privati chiamati a realizzare il Polo Conad alla Sacca dimostra quanto le proteste dei cittadini rispetto ai diktat del Comune fossero motivate e fondate", dicono il senatore Stefano Corti e il capogruppo a Modena Alberto Bosi, che non risparmiano una tirata d’orecchie al primo cittadino e alla sua giunta: "Da censurare in particolare la fuga in avanti del sindaco Muzzarelli il quale pochi giorni fa ha anticipato modifiche al progetto che spettavano non certo al Comune che, viceversa, è chiamato solo a valutarne la compatibilità. Ora, per sanare definitivamente la frattura creatasi ci aspetteremmo le scuse della giunta nei confronti di quei cittadini che per settimane sono stati criminalizzati per aver messo in campo volantinaggi o aver affisso cartelli ai balconi".

"Molti dei concetti e ‘accorgimenti’ ripresi nella nuova ‘versione’ del progetto sono gli stessi che avevamo chiesto noi a gran voce insieme a cittadini e comitati – sottolinea il Movimento Cinquestelle – Eppure ogni nostra osservazione era stata ‘archiviata’ perché ritenuta assurda. Eppure adesso (e si spera) tutto è possibile.Quello che possiamo constatare è che per realizzare cose sostenibili a Modena è necessario che i cittadini si mettano nell’ordine di idee di intraprendere una ‘guerra’ contro l’Amministrazione".

Vincenzo Malara

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