di Valentina Reggiani All’arrivo davanti alla scuola iniziavano a piangere. Erano terrorizzati all’idea di trovarsi vicino alla ‘tata’. «Ci sgrida. Ci toglie il cibo. Ci lascia al buio». Non si sa che cosa capitasse tra le mura di un nido di Maranello. Quel che è certo è che le mamme, ieri, dopo aver già segnalato nei mesi scorsi i disagi mostrati dai propri bambini - parliamo di minori fino a 3 anni - hanno chiesto un incontro urgente a scuola e Comune per risolvere la situazione. Qualcuno, infatti, era pronto a tenere il proprio figlio a casa per tutelarlo. Non ci sono denunce al momento ma non è escluso che i...

di Valentina Reggiani

All’arrivo davanti alla scuola iniziavano a piangere. Erano terrorizzati all’idea di trovarsi vicino alla ‘tata’. «Ci sgrida. Ci toglie il cibo. Ci lascia al buio». Non si sa che cosa capitasse tra le mura di un nido di Maranello. Quel che è certo è che le mamme, ieri, dopo aver già segnalato nei mesi scorsi i disagi mostrati dai propri bambini - parliamo di minori fino a 3 anni - hanno chiesto un incontro urgente a scuola e Comune per risolvere la situazione. Qualcuno, infatti, era pronto a tenere il proprio figlio a casa per tutelarlo. Non ci sono denunce al momento ma non è escluso che i genitori la presenteranno. Il Comune è immediatamente intervenuto e da domani la ‘tata’ non sarà più in quella scuola: «Alcuni genitori ci avevano fatto presente alcuni comportamenti particolari dei bambini che tornavano a casa in un caso dicendo parolacce e nell’altro dando pizzicotti ai fratelli. Comportamenti che - secondo gli stessi genitori - mai erano stati messi in atto dai minori prima. C’era stato un primo incontro con la pedagogista che, però, non aveva lasciato soddisfatti i genitori. Da qui la decisione di indire un incontro con il servizio istruzione del Comune». La conferma dell’immediato provvedimento assunto arriva dallo stesso assessore all’istruzione Alessio Costetti: «Sono situazioni che ti turbano profondamente e produrremo una relazione. Gli elementi riportati dai genitori ci hanno portato a chiedere immediatamente all’ente gestore di non far prendere più servizio alla maestra in questione all’interno dei nido. E questo almeno fino a che la situazione non sarà chiarita. Ci sarà un ulteriore momento di confronto al quale sarò presente: per il momento è fondamentale che i bambini riscoprano l’aspetto relazionale e la serenità. I metodi della maestra, che descrivono come particolarmente nervosa, risultavano bruschi tanto da spaventare i minori».

Ieri alle 18 almeno cinque mamme e due papà si sono seduti al tavolo facendo presente presunti gravi episodi dei quali i piccoli sarebbero rimasti vittime. «Mia figlia, due anni, era terrorizzata all’idea di entrare a scuola – spiega una mamma. Continuava a dire che la tata era cattiva, che la sgridava troppo. Inizialmente la scuola non ci credeva ma, quando ci siamo parlati tra noi, ci siamo resi conto che il problema riguardava tutti i bambini, spaventatissimi. Parlavano di stanze al buio, cibo tolto da tavola per punizione e tante grida». I genitori preferiscono, al fine di tutelare i bambini, restare nell’anonimato. Non è possibile al momento stabilire cosa sia realmente accaduto nella sezione: quel che è certo è che i primi episodi sospetti sono stati segnalati dai genitori ad ottobre. Quando mamme e papà si sono resi conto che tutti i piccoli erano terrorizzati al momento di entrare al nido si sono resi conto che qualcosa di grave doveva essere accaduto. «Siamo felici perchè sappiamo che da domani (oggi, ndr) quella maestra non sarà in aula». Solo due giorni fa a Matera una ‘tata’ è stata sospesa e denunciata per maltrattamenti: offendeva e picchiava i bambini, costringendoli ad arrestare con il volto schiacciato contro il muro.