"La priorità è arginare la violenza tra i giovani"

Nel bilancio dei due anni di attività, focus sull’escalation di aggressioni e rapine

"Nel prossimo passaggio di consegne con il nuovo questore la priorità è la questione minori: dall’inizio dell’anno scolastico abbiamo registrato un’escalation di episodi criminosi. Sono tutti tracciati e abbiamo numerose indagini in atto".

Il saluto del questore Burdese ha rappresentato ieri l’occasione anche per fare il bilancio sui due anni di attività in cui è stata a capo della questura Modenese. Un’attività incessante volta a garantire il massimo presidio del territorio.

Tra le priorità, ha detto, c’è ovviamente quella di arginare il fenomeno delle aggregazioni violente e l’impegno della polizia di Stato per assicurare alla giustizia i responsabili di rapine, aggressioni, risse è stato massimo.

"Porremo all’attenzione del nuovo questore – ha sottolineato – le priorità di questo territorio, la domanda di sicurezza che in questo momento passa dalla devianza e dalla violenza minorile. Ci sono aspetti oggettivamente violenti e aggressivi che sono all’attenzione: lo scorso anno abbiamo raggiunto un grande risultato sui Daisan (la nota aggregazione violenta, composta da minori sgominata dalla squadra Mobile) ma con l’inizio del nuovo anno scolastico – ha precisato – ci sono state nuove aggregazioni. Nel corso dell’ultimo comitato per la sicurezza sono state messe in campo nuove misure e dato impulso ad altre attività: saranno fatti ulteriori presidi e, soprattutto, indagini mirate". Il questore ha spiegato come Parco Pertini, corso Adriano, via Gallucci, zona Autocorriere, Novi Sad e Piazza Matteotti siano tutte ’sorvegliate speciali’.

"Useremo nuovi strumenti, visto il Decreto Caivano, che prevede una stretta su questi fenomeni. Abbiamo chiaro che questi ragazzi vanno fermati e stiamo operando con massimo rigore, usando le migliori professionalità. Incrociamo realtà di gravi carenze educative e questo va detto; parlo di chi non ha le cose e se le procura a qualunque costo, di ragazzi che non capiscono la gravità delle azioni commesse e reiterano. Le agenzie educative primarie sono fondamentali e le famiglie devono sapere cosa fanno i loro figli".

Per quanto riguarda il bilancio dell’attività, Burdese ha precisato che sono state controllate 65860 persone in dieci mesi, più di quelle identificate in tutto lo scorso anno. Sono inoltre 504 le misure di prevenzione, lo scorso anno i provvedimenti erano stati meno di trecento.

"Parliamo di fogli di via per i pendolari che migrano o di ammonimenti. Per quanto riguarda le violenze di genere – ha spiegato – gli interventi scudo delle Volanti sono stati oltre 430.

Infine, relativamente alle espulsioni, sono state 400 a fronte delle 320 dello scorso anno". v.r.