BARBARA MANICARDI
Cronaca

La squadra del sindaco Mezzetti: "L’urbanistica a Carla Ferrari. Camporota? Spero che accetti"

"Per l’assessorato alla sicurezza ho chiesto la disponibilità al prefetto qualche giorno fa. Lei mi ha detto che scioglierà le riserve solo dopo essersi confrontata con la sua Amministrazione".

La squadra del sindaco Mezzetti: "L’urbanistica a Carla Ferrari. Camporota? Spero che accetti"

La squadra del sindaco Mezzetti: "L’urbanistica a Carla Ferrari. Camporota? Spero che accetti"

Modena, 23 giugno 2024 – L’architetto Carla Ferrari e il prefetto Alessandra Camporota. Sono loro, due donne di grande spessore, gli ’assi nella manica’ del sindaco Massimo Mezzetti che, proponendo per due diversi ruoli in giunta profili di questo genere, alza sicuramente la posta e costringe anche gli alleati a fare lo stesso selezionando a loro volta nomi di alto livello. Del resto Mezzetti lo ha detto da subito: non contano solo le preferenze – che comunque hanno un peso – ma contano prima di tutto la competenza e l’esperienza.

Sindaco, partiamo dal prefetto Camporota: perché l’ha scelta?

"Innanzittutto voglio precisare che, sapendo che a breve andrà in congedo, le ho rivolto la proposta solo alcuni giorni fa. Mi ha detto che scioglierà le riserve nei prossimi giorni e solo dopo essersi confrontata con la famiglia e aver sentito la sua Amministrazione. E, in ogni caso, se dovesse accettare, assumerà l’incarico di assessore solo nel momento in cui sarà in congedo".

Come mai proprio lei?

"Conosco il prefetto solo da alcuni mesi ma la stimo moltissimo per il lavoro che ha svolto a Modena e non solo. La gestione esemplare del famoso rave party alla Bruciata (portata a buon fine insieme con l’ex questore Silvia Burdese, ndr) è rimasta nella storia. E, negli ultimi giorni, ho molto apprezzato il suo impegno per la crisi di Bellco a Mirandola. Inoltre conosco l’amore che il prefetto ha per questa città ed è uno dei motivi per i quali le ho chiesto la disponibilità a proseguire il suo servizio per Modena".

Immaginiamo che l’assessorato al quale lei ha pensato per Alessandra Camporota sia quello alla sicurezza...

"Esatto. Ma non solo".

In che senso?

"Nel senso che ho spesso sottolineato che per me la sicurezza è strettamente legata anche alla soluzione delle insicurezze sociali, non solo al contrasto alla criminalità".

Secondo lei il prefetto accetterà questo incarico quando andrà in congedo ovviamente?

"Non lo so e non mi sbilancio. Si è riservata di darmi una risposta nei prossimi giorni e io le lascio il tempo di riflettere. So però che sarei davvero felice e onorato se accettasse. Per la città sarebbe una grande opportunità e un valore aggiunto".

E veniamo all’altro asso nella manica: l’architetto Carla Ferrari, modenese doc e con un curriculum di tutto rispetto. Tra le alte cose ha redatto numerosi piani urbanistici comunali lavorando a fianco di maestri del calibro di Italo Insolera, Carlo Melograni e Giuseppe Campos Venuti. Questo significa che anche l’ubanistica, oltre alla sicurezza, sarà per lei una assoluta priorità?

"Certo. E torniamo a quello che sostengo da sempre: per ricoprire certi ruoli (come quello di assessore all’Urbanistica, ndr) servono visione della città e competenza anche tecnica, non ci sono dubbi. E Carla Ferrari divisione e di competenza ne ha da vendere",

Anche in questo caso sta aspettando una risposta?

"No, in questo caso no. Ha accettato e la cosa mi riempie di gioia e orgoglio. So che farà benissimo il suo lavoro".

Sindaco, per caso l’urbanistica la preoccupa?

"No, non mi preoccupa. Ma certamente dopo l’approvazionedel Pug siamo in una fase delicata e servono persone come Carla Ferrari, di alto profilo e grande esperienza".

Ormai è un leitmotive: esprienza, alto profilo, competenza... sembra quasi un messaggio che lei vuole lanciare ai partiti che la sotengono: ’adeguatevi al livello delle proposte che faccio io’. E’ così?

"Potrebbe essere così".

Mezzetti, quattro assessori al Pd e due li decide lei. Restano tre posti per quattro liste...

"Esatto. Per questo dico a tutti: presentatemi nomi di peso perché è sulla competenza che deciderò".

Terrà per sè qualche delega?

"Sì. Ma non ho ancora deciso quali. Sono in definizione. Penso a qualcosa che sia legato alla riorganizzazione della macchina comunale e alle politiche di genere".