"Lavori in piazza, nessuna certezza sui tempi"

"Lavori in piazza, nessuna certezza sui tempi"

"Lavori in piazza, nessuna certezza sui tempi"

"Al momento non sono ancora in grado di dire quando potranno ripartire i lavori di piazza Garibaldi, e di conseguenza non posso neppure prevedere quando potranno essere conclusi". Lo ha dovuto ammettere il sindaco di Finale Claudio Poletti che in consiglio comunale, a tardissima ora, ha risposto all’interrogazione presentata da Gloria Bellodi di "Ricominciamo daccapo". La situazione – ha fatto capire il sindaco – è ancora attualmente piuttosto complessa per una serie di divergenze fra l’impresa esecutrice, la direzione dei lavori e il Comune, "una prolungata situazione di tensione", ha detto espressamente. Tanto è vero che, per cercare di sbloccare l’impasse (il cantiere è fermo ormai da tre mesi), si è deciso di far entrare in campo il Collegio consultivo tecnico, come un ‘mediatore’ fra le parti che possa dirimere tutte le controversie.

In Consiglio, Claudio Poletti ha ricostruito le tappe del tormentato cantiere, a partire dal primo progetto che – ha sottolineato – "si è rivelato non idoneo e completamente sbagliato" soprattutto nelle valutazioni sui sottoservizi e sugli scarichi delle acque piovane. Come noto, questo ha richiesto una variante e la realizzazione di lavori supplementari che sono stati affidati a una seconda ditta. Tra ‘fare e disfare’ è trascorso un anno e mezzo con lunghi fermi del cantiere e disagi a non finire per gli esercenti e i residenti. "A fine agosto si prevedeva la nuova partenza dei lavori, ma l’impresa ha avanzato nuove riserve", ha aggiunto Poletti. E negli incontri di ottobre sono entrati in campo anche i legali. La direzione lavori ha utilizzato anche la leva degli ordini di servizio per far riprendere le opere, ma senza esito. Il sindaco ha aggiunto che, piuttosto che risolvere il contratto con l’impresa, si è preferito percorrere la via della mediazione: del Collegio consultivo tecnico faranno parte un ingegnere designato dalla ditta, uno dal Comune, e un legale. "Purtroppo la risposta del sindaco ha suscitato sconcerto e delusione – ribadiscono gli esponenti di ‘Ricominciamo daccapo’ –. Questo contenzioso rischia di aprire uno scenario molto incerto per la riapertura della piazza. Unica nota positiva, il sindaco ha assicurato che il quadro economico iniziale di investimento di due milioni verrà rispettato e che i lavori della variante sono compresi nella cifra iniziale. Tuttavia, contestiamo al sindaco di essere rimasto passivo fino al 4 ottobre, e di aver lasciato scorrere inutilmente tutto questo tempo senza che nessun incontro di chiarimento avvenisse con la ditta. Inaccettabile sottovalutazione da parte del primo cittadino".

Stefano Marchetti