Massimo Bottura all’ingresso del suo ristorante, La Francescana
Massimo Bottura all’ingresso del suo ristorante, La Francescana

C’è chi si è ritrovato ad aspettare, ogni giorno, l’appuntamento quotidiano col suo chef di fiducia. Che – magie della quarantena – era, udite udite, Massimo Bottura. Il ‘papà’ della Francescana, lo sanno in centinaia di migliaia, e cioè quelli che hanno visualizzato i suoi video, subito dopo l’inizio del lockdown ha iniziato a postare su Instagram, per i suoi follower (1,3 milioni) delle dirette girate dentro casa, prevalentemente in cucina. Un format nato da un’intuizione della figlia Alexa e che è stato subito battezzato ‘Kitchen Quarantine’. La storia potrebbe finire qui, e sarebbe già a lieto fine. Ma trattandosi di Bottura, invece, si chiude col botto: è notizia di ieri che Kitchen Quarantine si è aggiudicato il Webby Awards, categoria ‘Chef’. Si tratta, per dirla in modo chiaro, del premio Oscar del web, che viene assegnato a New York. La motivazione: "Bottura ha dato ai suoi followers lezioni libere e informali su come crea piatti ispirati usando ingredienti casalinghi". E ha dimostrato di credere nel potere di Internet di aiutare le persone a trovare "joy", gioia.

Bottura ha dedicato buona parte di questi appuntamenti alla sua cucina antispreco, quella che anima anche la sua fondazione ‘Food for soul’. "E’ stata un’esperienza incredibile – ci ha raccontato – Siamo stati contattati da Facebook, dalla Apple, Google ci ha messo tra i ’da non perdere’. Una cosa pazzesca".

d. m.