"Libero da questo peso Ma sette mesi sono tanti"

Sospiro di sollievo per il coniuge, l’avvocato Ingroia però punzecchia l’accusa. Ghini, legale del 29enne tunisino: "Commessi troppi errori nelle indagini".

"Libero da questo peso  Ma sette mesi sono tanti"

"Libero da questo peso Ma sette mesi sono tanti"

"Era una notizia che aspettavo da tempo e finalmente sono libero da questo fardello, principalmente a livello pratico, che mi lega le mani. Possiamo chiudere questo capitolo della storia e concentrarci sul prossimo. Ringrazio la procura, il mio legale di fiducia Ingroia, il legale Magni, la dottoressa Sartori e il Generale Garofano che hanno fatto assieme fronte comune per assistermi con umanità e professionalità in questo delicato momento e si sono adoperati da mesi per potermi liberare da questa indagine che non vede alcun mio coinvolgimento". Così commenta la richiesta di archiviazione nei suoi confronti, da parte della procura Nicholas Negrini, il marito della giovane mamma di Ravarino brutalmente uccisa a novembre. Ad intervenire anche il legale di Negrini, l’avvocato Anconio Ingroia. "È comprensibile che l’iscrizione nel registro degli indagati del mio assistito abbia rappresentato un atto dovuto alle prime battute di questa indagine, anche se non possiamo non manifestare il profondo rammarico per il fatto che una obiettiva vittima di questo orribile delitto, quale marito della vittima, nonché padre della piccola che ha brutalmente perso la madre all’età di soli 4 anni, abbia dovuto patire l’onta e i danni di ritrovarsi indagato per ben 7 mesi senza avere nessuna minima colpa". Il collega di Alice Neri, Marco Cuccui, invece, ha affidato le proprie parole ai legali. "Non siamo sorpresi – sottolinea l’avvocato Roberta Sofia. Già le indagini della Procura avevano accertato l’assoluta estraneità all’omicidio del signor Cuccui e noi, a conferma di questo, abbiamo depositato in Procura ulteriori prove. Teniamo a ringraziare i nostri consulenti, il dottor Erjon Radheshi e l’ingegnere Giuseppe Montagnola".

Per quanto riguarda il principale sospettato, Mohamed Gaaloul il legale difensore, l’avvocato Roberto Ghini sottolinea che: "Stupisce l’errato riferimento della procura agli esiti degli incidenti probatori definiti capaci di ’rafforzare’ il quadro indiziario. Gli incidenti sono ancora in corso e – in realtà – ribadiscono l’assenza di elementi univoci. Gli errori compiuti in indagini - tanti che risulta difficile elencarli - continuano ad essere ignorati dalla procura che sembra tesa ( da mesi ) solo a cercar conferma alla propria tesi. Tra questi decine di telecamere non prese e la apparente presenza di benzina (che impone di chiedersi dove sia stata trovata considerato che il distributore più vicino è un’ora e un quarto a piedi)". L’avvocato Cosimo Zaccaria, legale della famiglia della vittima sottolinea che: ‘Ancora una volta questa difesa ribadisce come il principale indiziato di un gravissimo delitto ai danni di Alice Neri sia il signor Gaaloul". Mentre la consulente Katia Sartori annuncia che "continueremo a lottare al fianco di Negrini per accertare la vera verità dei fatti".

v.r.