VALENTINA REGGIANI
Cronaca

L’omicidio di Massa Le figlie della vittima: "Hanno ucciso papà, ora devono pagare"

La famiglia di Rocco De Salvatore, 74 anni, morto nella sua abitazione punta il dito contro Samia El Harimi e Angelo Barbato "Hanno bombardato nostro padre di farmaci, lo dicono le intercettazioni".

L’omicidio di Massa   Le figlie della vittima:  "Hanno ucciso papà,  ora devono pagare"

L’omicidio di Massa Le figlie della vittima: "Hanno ucciso papà, ora devono pagare"

di Valentina Reggiani

Otto lunghe ore in cui i testimoni dell’accusa, in primis i figli della vittima, hanno ripercorso quei drammatici giorni che hanno portato il pensionato 74enne Rocco De Salvatore alla morte. Lacrime alternate alla rabbia nei confronti di chi ha spento per sempre il sorriso del padre. E’ entrato nel vivo il processo nei confronti di Angelo Barbato, 40enne di Finale Emilia e Samia El Harim, 37 anni di origine marocchina, per i quali la procura ha chiesto il giudizio immediato per il reato di omicidio preterintenzionale, rapina e – solo per la 37enne – maltrattamenti. Secondo le accuse infatti la coppia, presente ieri in aula, somministrando una dose massiccia di potenti psicofarmaci avrebbe causato la morte del pensionato, trovato morto nella sua camera da letto di via Volta, a Massa Finalese la sera dello scorso 31 luglio. I due lo avrebbero tenuto in una condizione ‘letargica’ al fine di usufruire della sua abitazione e della sua auto. Ieri, all’arrivo degli imputati in tribunale, ci sono stati anche momenti di tensione legati alla comprensibile condizione psicologica dei parenti della vittima. Il primo ad essere stato sentito in udienza collegiale è stato il figlio di De Salvatore, Stefano che per primo fece la drammatica scoperta quella domenica, trovando il padre privo di vita in camera, con accanto le scatole di pastiglie ma anche con la stanza completamente a soqquadro. Dopo di che sono state ascoltate le tre figlie. "Non ho mai accettato la relazione tra Samia e mio padre, perchè è una persona con tanti problemi, tra cui quello dell’alcol. ‘Hai sofferto tanto per la mamma, che hai accudito perchè ammalata – dicevo a mio padre. Perchè non trascorri la tua pensione in santa pace? – ha affermato la figlia Alessandra – Spero gli diano una condanna esemplare perchè hanno premeditato la sua morte: per un anno gli hanno dato le pastiglie per usare la sua auto e restare nella sua casa. Ci sono intercettazioni da cui emerge che mio padre ha chiesto aiuto negli ultimi tre giorni, eppure lo hanno sequestrato in casa e gli hanno tolto il telefono. Nell’intercettazione Barbato afferma che i due erano a fare i loro comodi nella cameretta di fianco e, nonostante lo avessero bombardato di pastiglie, mio padre nella notte tra venerdì e sabato aveva trovato la forza di alzarsi. ’Pensa te che forza che ha avuto dopo quello che gli abbiamo dato’ – ha detto Barbato. L’ho rimesso a letto’. Barcollando a causa delle gravissime condizioni di salute, la vittima ha anche urtato il televisore, rompendolo". I due imputati si sarebbero accusati a vicenda della somministrazione dei farmaci. Sentiti ieri anche un vicino di casa che ha sottolineato di aver sentito bussare alla porta una persona quel 31 luglio e di aver visto la coppia – pur non identificandola con certezza – uscire velocemente dall’appartamento dopo che il figlio del pensionato, De Salvatore, aveva appunto raggiunto l’abitazione del padre che non rispondeva al telefono".