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26 lug 2022
valentina reggiani
Cronaca
26 lug 2022

Modena, malore fatale mentre lavora sul tetto

La vittima, 67 anni, era il titolare dell’impresa edile impegnata a San Donnino. La tragedia alle 12,30, c’era una temperatura altissima

26 lug 2022
valentina reggiani
Cronaca
AMBULANZA 118
Purtroppo inutili i soccorsi del 118 (foto d'archivio)
AMBULANZA 118
Purtroppo inutili i soccorsi del 118 (foto d'archivio)

Modena, 26 luglio 2022 -  Stava lavorando insieme ai propri operai sopra al tetto di una palazzina. L’uomo , 67 anni e titolare di una impresa edile , era impegnato nell’efficientamento energetico di un edificio a San Donnino quando, all’improvviso, si è accasciato.

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I colleghi hanno capito subito che l’uomo era stato colto da un gravissimo malore e hanno chiamato i soccorsi. I primi ad arrivare sul posto, ieri, sono stati i pompieri che, con l’autoscala, hanno raggiunto l’uomo. I vigili del fuoco hanno provato a defibrillarlo ma per l’uomo, ormai, non c’era più nulla da fare. La tragedia è accaduta ieri mattina in un cantiere all’interno di una villetta in via Primula, a San Donnino appunto. Erano circa le 12.30, momento in cui la temperatura era quasi proibitiva . Teniamo presente che anche ieri si sono superati i 37 grad i. Il 67enne era appunto impegnato nei lavori sul tetto quando è stato colto da malore fatale e a nulla sono serviti i soccorsi dei pompieri e dei sanitari del 118, giunti subito sul posto con automedica e ambulanza. Subito sono intervenuti anche gli agenti della volante e gli esperti della medicina del lavoro dell’Ausl, che si occuperanno degli accertamenti di rito. Sulla salma dell’uomo però, non è stata disposta l’autopsia trattandosi di un decesso legato a cause naturali .

Nei giorni scorsi il sindacato Filca Cisl Emilia Centrale era intervenuto sull’ ondata di caldo che ha investito il nostro territorio, chiedendo che le imprese edili cambino l’orario di lavoro, anticipando l’inizio nelle ore più fresche della mattina in modo da terminare alle 12 e attivando la cassa integrazione per il completamento delle otto ore giornaliere. Il sindacato, infatti, aveva fatto presente come i responsabili dei lavoratori alla sicurezza territoriali si fossero rivolti alla Filca Cisl per chiedere l’ aggiornamento dei Piani operativi della sicurezza relativi ai rischi dovuti allo "stress da calore". "Ci rendiamo conto che la mole di lavoro, gli impegni e i tempi di consegna che le aziende devono rispettare sono difficilmente conciliabili con la nostra richiesta – aveva sottolineato Cinzia Zaniboni, della Filca Cisl Emilia Centrale – ma allo stesso tempo bisogna tutelare i lavoratori ed evitare che si facciano male in cantiere. Per questo chiediamo ai datori di lavoro di rinunciare a due o tre ore di produzione lavorativa al giorno per avere lavoratori più riposati e freschi il giorno dopo".

 

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