Apprensione e dolore anche a Maranello per Marchionne
Apprensione e dolore anche a Maranello per Marchionne

Maranello, 23 luglio 2018 - E' stata una brutta domenica quella di ieri a Maranello. L’amministratore delegato della Ferrari, Sergio Marchionne, costretto a lasciare per gravissimi motivi di salute, con le notizie su di lui che si susseguono, sempre più sconfortanti. In più, sul circuito di Hockenhaim, a vincere sono le due Mercedes, che riprendono la testa delle classifiche iridate.

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Ma in certi momenti i risultati sportivi non sono la priorità. «Sì, sono momento difficili per motivi ben più seri – dice Massimiliano Morini, sindaco di Maranello – La notizia delle gravi condizioni di Segio Marchionne ci ha colto in contropiede, ci ha sorpreso, perché per quanto ci riguarda non era nell’aria. E allo stupore per quanto sta succedendo si aggiungono anche il dolore e il senso di vicinanza a lui e alla sua famiglia. Le dichiarazioni ufficiali che abbiamo letto e sentito escludono categoricamente un suo ritorno al lavoro – prosegue il primo cittadino – e questo dispiace a me e dispiace a tutti i cittadini di Maranello, perché Marchionne è un manager che ha dato tanto alla Fca e altrettanto alla Ferrari, mantenendo sempre un bellissimo rapporto con la nostra città. Non sbaglio se vi dico che tutta Maranello in questo momento sta vivendo ore di ansia e di apprensione».

Nei bar di Maranello è il caso di dire che piove sul bagnato. Ieri pomeriggio c’era grande attesa per il gran premio di Germania, con Sebastian Vettel che partiva in pole position e poteva allargare il divario in classifica con il suo inseguitore, Lewis Hamilton. Invece nelle condizioni in cui si è corsa la terza parte della gara, con la pioggia che aumentava e poi diminuiva per poi aumentare ancora una volta, l’errore è sempre dietro ogni curva e, sfortunatamente è accaduto al campione tedesco, che proprio al tornante ha frenato in ritardo bloccando il posteriore e perdendo il controllo della sua Ferrari.

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Non un grosso errore, che però ha avuto un impatto enorme sulla gara e quindi anche nella lotta per il titolo, come ha sottolineato lo stesso Seb a fine corsa. I tifosi non hanno potuto fare altro che arrotolare le bandiere del Cavallino e tornare a casa, pensando a quel manager che sta lottando per una gara ben più importante.