Massimo D’Elia nella sua bottega con gli attrezzi del mestiere
Massimo D’Elia nella sua bottega con gli attrezzi del mestiere

Modena, 10 ottobre 2021 - Sono i piccoli negozi, le botteghe artigiane quelle che rendono grande il mondo; i veri custodi della vita quotidiana, quelli in cui la storia si racconta. In uno di questi ‘gioielli’ il Drake Enzo Ferrari ha condiviso gioie e dolori con un amico che, proprio ieri, si è spento. La città di Modena piange Massimo D’Elia, 79 anni, barbiere storico di Enzo Ferrari. Il Drake, per oltre 50 anni si è recato ogni giorno nella bottega di Corso Canalgrande 73 per il rito della barba, quello a cui non rinunciava mai e durante il quale chiedeva di non essere disturbato. L’attività nasce nel lontano 1938 proprio grazie all’aiuto di Ferrari che negli occhi di Antonio, zio di Massimo, scorge lealtà e passione.

Massimo D’Elia mentre taglia i capelli a Enzo Ferrari


Siamo alla fine degli anni Trenta e Antonio, originario di Terracina, approda a Modena per il servizio militare. Proprio durante l’ora trascorsa da un barbiere conosce il fondatore del Cavallino e tra i due nasce amicizia. Il Drake, dopo qualche tempo, si propone di aiutarlo ad aprire l’attività che il ragazzo sognava. Nel 1962 lo raggiunge Massimo che stringe amicizia con Ferrari tanto da diventare custode delle sue confidenze. D’Elia era impegnato come ogni giorno a fargli la barba quando nel salone squilla il telefono: era l’11 ottobre del 1979 e Ferrari veniva avvisato di un episodio terribile: qualcuno aveva appena cercato di profanare la tomba e rubare le spoglie del figlio Alfredo, conosciuto come Dino, scomparso 23 anni prima per una malattia incurabile. Enzo Ferrari disse a mio padre: "Fai presto è successa una brutta cosa, devo andare". Ma Massimo D’Elia si era accorto in precedenza anche di movimenti sospetti in corso Canalgrande: era il 25 ottobre del 1975 e l’ispettore di polizia Giuseppe Zaccaria con la sua squadra poco dopo sventò il tentativo di sequestro del Drake da parte del cosiddetto Clan dei Marsigliesi. Le ‘confidenze’ di D’Elia con il Drake qualche anno fa sono anche finite in un libro. "Erano grandi amici e spesso regalava a papà i biglietti per andare a vedere le corse poi lui, l’indomani mattina, gli raccontava le proprie impressioni".
Ora a portare avanti la storica barberia è il figlio di Massimo, Alessandro. "Più che un lavoro questa è una passione per la nostra famiglia, che si trasmette da generazioni – racconta –. Mio padre era un uomo buono e la nostra bottega era frequentata anche dalla famiglia Panini ed a tante altre personalità di Modena. Lo conoscevano tutti e le comitive passano ancora oggi davanti al locale per fotografarlo. Ricordo ancora quando Ferrari mi prese in braccio, facendomi giocare sulle sue ginocchia ma anche quello che papà mi raccontava di lui. Lo dipingeva come un grande uomo". Il funerale di Massimo D’Elia si svolgerà martedì mattina alle 11 nella chiesa accanto al negozio, a San Vincenzo.