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25 mar 2022

Addio Massimo Galli, chef e colonna del volontariato

Pievepelago in lutto, aveva 63 anni. Conosciutissimo, ha gestito per decenni l’albergo-ristorante Galli. Oggi i funerali

giuliano pasquesi
Cronaca
Massimo Galli
Massimo Galli

 

PIEVEPELAGO (Modena), 25 marzo 2022 - L’Appennino dà l’addio ad uno dei suoi chef più apprezzati: Massimo Galli che si è spento a 63 anni, dopo una lunga malattia affrontata con tanta tenacia. Massimo era conosciutissimo anche per tante attività di volontariato sociale, sanitario e turistico. I funerali si terranno oggi pomeriggio alle 17.15 nella parrocchiale di Pieve. Lascia la moglie Giovanna, i figli Andrea e Nicola, la madre Noemi, i fratelli Graziella ed Alfonso.

Col fratello Alfonso ha gestito per decenni l’albergo-ristorante Galli, storico esercizio appenninico (negli anni ’60 ospitò il ritiro precampionato del Bologna campione d’Italia) e che attualmente è anche sede del convitto del Liceo Sportivo.

Massimo per decenni è stato lo chef del ristorante, ottenendo consensi e importanti riconoscimenti. Teneva in particolare al premio internazionale del concorso ’La castagna sulle tavole d’Europa’ dove per il Frignano tenne testa ai cuochi francesi superando Spagna, Portogallo e tutte le altre regioni italiane, contribuendo (anche su Rai Uno) al rilancio di tradizionali piatti a base di castagne e funghi.

Massimo è stato un attivo volontario della locale Fraternita di Misericordia, autista ambulanze, volontario della Protezione Civile e della Pro Loco, presidente della locale società calcistica Crp Bortolotti; appassionato di sci (si aggiudicò varie gare giovanili) e tennis. Fu tra i fondatori del Gruppo Tennis Pieve che gestisce vari campi, realizzando iniziative promozionali con illustri ospiti come Andrea Bocelli e Paolo Brosio.

"Massimo e l’albergo ristorante Galli – dice Loretta Adani, presidente della Pro Loco Pievepelago – hanno dato grande impulso al turismo dell’alto Frignano. Oltre alla ristorazione ricordo tante iniziative di beneficenza, ricreative e sportive. Massimo, sempre pieno di entusiasmo ed allegria, era un grande fautore del volontariato paesano e lo ha espresso di persona in tanti modi lasciando un bellissimo ricordo in tutta la montagna". In sua memoria è stata aperta una sottoscrizione a favore dell’Aseop.

 

 

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