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21 giu 2022

"Maxi autodromo, una grande opportunità"

Caiumi (Confindustria) sull’ampliamento della struttura: "Complimenti a chi ha continuato a crederci nonostante la troppa burocrazia"

21 giu 2022

È quello che Modena, città dei motori, aspetta da decenni: avere finalmente un autodromo che diventi una struttura al servizio di un intero settore produttivo, cioè l’automotive, e delle esigenze della nuova mobilità che dovrà affermarsi con la riconversione elettrica che si dovrà realizzare entro il 2035. Confindustria plaude il fatto che sia possibile ampliare l’impianto già esistente per renderlo utilizzabile per le nuove esigenze che vanno ben oltre l’aspetto ricreativo e sportivo.

"Accogliamo con favore il potenziamento dell’autodromo di Marzaglia, complimenti a chi ha saputo tenere la barra dritta, nonostante l’iter burocratico di tre anni: ancora troppi – dice il presidente di Confindustria Emilia, Valter Caiumi –. Ora auspichiamo un’accelerazione per un’infrastruttura come questa che per Modena, cuore della Motor Valley, è un ulteriore passo verso il completamento di un eco-sistema di forte attrattività, non solo per l’indotto Ferrari".

A fine mese deve essere adottato il piano in Consiglio comunale. Un piano che prevede il prolungamento della pista, in particolare la realizzazione di un rettilineo di un chilometro, oltre all’adeguamento dei box e delle strutture di servizio. La ristrutturazione e la realizzazione di nuovi fabbricati permetteranno l’utilizzo del Centro Guida a fini di ricerca e sviluppo. Si conta di creare una tribuna per gli spettatori e un piccolo hotel, di una trentina di camere, per ospitare chi viene da fuori Modena.

È poi è previsto l’adeguamento delle viabilità di accesso alla struttura, oltre ai nuovi parcheggi. Il nuovo progetto ha ottenuto il Vai, la valutazione di impatto ambientale. "La Motor Valley – continua Caiumi – oggi riconosciuta come brand in molte parti d’Europa, non si è costituita per caso, ma è stato il frutto del duro lavoro, prima delle case automobilistiche e poi di un importante lavoro di rete e di valorizzazione delle tante attività di connessione tra i vari brands e le università, la nascita del Muner ne è un tassello importante". Secondo il leader degli industriali modenesi "la rapidità d’azione, in un’economia dove le filiere stanno sempre più ridisegnando i perimetri del loro business, è fondamentale e questa progettualità si sposa con il dinamismo di un territorio importante per la sua dimensione manifatturiera, che tutti ci invidiano e che necessita di questa struttura per valorizzare una volta di più le competenze generate dall’intera comunità".

p. t.

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