Con l’inizio della fase 2 gli esercenti hanno potuto nuovamente aprire le porte dei propri negozi e locali dopo mesi di forzata inattività. Purtroppo, però, sono ripresi pure i furti che, spesso, comportano costi ingenti per le vittime dal momento che i danni agli infissi e alle vetrate sono sempre più spesso consistenti. Dopo il colpo da oltre centomila euro in macchinari, domenica notte, in un cantiere gestito da Hera e sul quale sono in corso indagini da parte della polizia, ieri a fare i conti con l’ennesima intrusione è stato Paolo Dotti, titolare...

Con l’inizio della fase 2 gli esercenti hanno potuto nuovamente aprire le porte dei propri negozi e locali dopo mesi di forzata inattività. Purtroppo, però, sono ripresi pure i furti che, spesso, comportano costi ingenti per le vittime dal momento che i danni agli infissi e alle vetrate sono sempre più spesso consistenti. Dopo il colpo da oltre centomila euro in macchinari, domenica notte, in un cantiere gestito da Hera e sul quale sono in corso indagini da parte della polizia, ieri a fare i conti con l’ennesima intrusione è stato Paolo Dotti, titolare dell’omonimo negozio di articoli per la fotografia in viale Storchi. Ennesima perché non è la prima volta che il commerciante subisce furti anche piuttosto ingenti. In questo caso parliamo infatti di circa 4mila euro in macchine fotografiche.

"Avrebbe potuto andare peggio. Ma in passato sono venuti più volte – racconta Dotti – e anche domenica ci hanno spaccato una vetrina. Fortunatamente non sono riusciti a scardinare del tutto la serranda e, per questo, dal piccolo varco ricavato sono riusciti a portarsi fuori due macchine fotografiche e un obiettivo. Erano esposte in vetrina, dove abbiamo poi trovato le scatole rimaste vuote". Il commerciante spiega come l’allarme perimetrale purtroppo non sia scattato.

"Venerdì avevamo un problema con una vetrina che non scendeva del tutto; infatti inserendo l’allarme la segnalava sempre aperta. Alla fine abbiamo quindi inserito solo quello interno perché, essendoci il ponte, non avremmo comunque trovato nessuno disponibile ad aggiustarla e a sistemare l’impianto. Quasi ne fossero a conoscenza i balordi sono quindi riusciti a mettere a segno il colpo praticamente indisturbati… Dotti spiega come, al di là della merce rubata, sia il danno a cui far fronte il vero problema.

"Essendo sotto ponte ora non possiamo cambiare il vetro, che comunque ha costi ingenti e ci siamo già trovati costretti a sostenere le stesse spese in passato. Questa è diventata da tempo una zona a rischio: i colpi sono parecchi e, ad esempio, giovedì all’una ho ricevuto un cliente: neppure il tempo di servirlo che si è trovato un ladro in auto". Dotti, infatti, spiega come il cliente, uscito dal negozio, si sia messo a gridare avendo appunto notato la presenza di uno sconosciuto all’interno del proprio mezzo parcheggiato qualche minuto prima.

"Il malvivente, alla vista del proprietario della vettura – commenta il commerciante - è scappato portandosi via qualche monetina trovata nell’abitacolo ma tutto è avvenuto in pochi istanti: non si vive più in questa zona perché, purtroppo, da tempo è nel mirino di ladri e sbandati". Sul posto, per i rilievi sono intervenuti gli agenti della volante che stanno ora verificando le immagini di videosorveglianza della zona ed eventuali tracce lasciate dai ladri per individuarli.