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26 mag 2022

"Mestiere impegnativo, i ragazzi scappano"

I ristoranti soffrono la carenza di operatori di sala e cuochi, Paolo Reggiani: "Orari e retribuzioni penalizzano il nostro settore"

26 mag 2022
alberto greco
Cronaca
Paolo Reggiani, titolare del ristorante Laghi di Campogalliano
Paolo Reggiani, titolare del ristorante Laghi di Campogalliano
Paolo Reggiani, titolare del ristorante Laghi di Campogalliano
Paolo Reggiani, titolare del ristorante Laghi di Campogalliano
Paolo Reggiani, titolare del ristorante Laghi di Campogalliano
Paolo Reggiani, titolare del ristorante Laghi di Campogalliano

di Alberto Greco Titolare del ristorante Laghi di Campogalliano, Paolo Reggiani che si definisce persona con formazione da "agricoltore e vocazione da cuoco", dal 1988 conduce insieme alla moglie questa attività, che raggiunge picchi di prenotazioni soprattutto nella stagione estiva per la sua collocazione all’interno di un’oasi naturale. Come tanti altri colleghi, operanti nel campo della ristorazione, sta cercando disperatamente manodopera. Che tipo di personale cercate? Quali qualifiche? Che tipo di contratto proponete? "In questo momento stiamo cercando personale soprattutto per il bar, per la sala, quindi camerieri, baristi e gelatai. A loro offriamo un contratto full-time, nel pieno rispetto di quelli che sono i contratti nazionali". Da quanto tempo riscontrate difficoltà nel reperimento di manodopera? "Le difficoltà si sono acuite dopo il covid con la riapertura per l’accesso a bar e ristoranti. Qualche segnale di difficoltà si poteva leggere anche prima, però dopo il covid la situazione è diventata esplosiva. Le persone hanno cambiato il loro approccio col mondo del lavoro, il modo di vivere il lavoro". Quali sono secondo lei gli ostacoli? "Il nostro settore è particolarmente toccato da questo problema. Non è l’unico. Io credo che le ragioni siano fondamentalmente due, una riguarda il nostro lavoro che richiede molto impegno e in orari in cui le persone normalmente vivono il proprio tempo libero, la sera e il fine settimana. L’altra ragione credo sia che i giovani hanno in questo momento abdicato a progettare il proprio futuro. Si accontentano di quello che hanno, preferiscono vivere giorno per giorno. Poi va aggiunto nel nostro settore le retribuzioni sono percepite come basse. Un cameriere guadagna come un operaio e il lavoro è sicuramente più impegnativo. Un cuoco guadagna un po’ di più di un operaio, ma il lavoro richiede molta passione e dedizione ed è richiesta una qualifica maggiore". Come effettuate la ricerca? "Noi ...

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