ModenaFiere, addio enti pubblici L’expo bolognese compra tutto Fd’I: "È un fatto gravissimo"

La deputata Dondi: "In un momento come questo serviva attenzione, imprese poco tutelate". Ennio Cottafavi, nominato nel Cda: "Gli eventi saranno confermati e ne avremo di nuovi".

"Viene meno l’impegno diretto nei confronti del quartiere fieristico e delle sue importanti manifestazioni. E’ gravissimo". "La continuità delle fiere è garantita. E ne avremo anche di nuove". La prima a parlare è la deputata di Fratelli d’Italia Daniela Dondi. Il secondo è Ennio Cottafavi, membro del Cda appena rinnovato di ModenaFiere. L’oggetto del contendere? Il futuro delle esposizioni modenesi, che ieri hanno imboccato una strada nuova. Come annunciato, infatti, il Gruppo BolognaFiere diventa socio unico di ModenaFiere. I soci pubblici – Comune, Provincia e Camera di commercio di Modena – hanno deliberato l’uscita dal capitale sociale "per rispondere a quanto disposto dalla legge Madia sulle società partecipate". Si tratta di una norma che prevede l’uscita dei soci pubblici da una società partecipata dopo tre bilanci di fila in perdita, ’inciampo’ in cui è incappata – complice il Covid – proprio ModenaFiere. BolognaFiere ha così deciso di investire sulla ricapitalizzazione della società, "dando continuità all’attività fieristica del quartiere" di cui prima deteneva il 51% delle quote. Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha ribadito di non aver potuto aderire alla ricapitalizzazione "a causa dei vincoli normativi", al pari di Provincia e Camera di Commercio. Ha detto, però, che "come previsto da uno specifico protocollo d’intesa quadriennale, il quartiere fieristico continuerà a essere un punto di riferimento per la valorizzazione delle imprese del territorio". Parole che, però, non convincono Dondi, che attacca:

"Il Comune ha dismesso le quote appellandosi a una presunta normativa nazionale, insieme a Provincia e Camera di commercio. Invece di sostenere il quartiere ModenaFiere, che vanta una collocazione strategica all’intersezione delle grandi vie di comunicazione si è preferito rinunciare ad una partecipazione diretta. Sono molto preoccupata delle gravi ricadute sulle imprese modenesi, i cui interessi non saranno da adesso in poi, adeguatamente rappresentati e tutelati". Di avviso opposto Cottafavi, confermato dai bolognesi nel Cda, che spiega: "Indicando il mio nome BolognaFiere ha dimostrato attenzione per il territorio. Il gruppo non solo ripiana le perdite degli anni scorsi, ma ricapitalizza. I modenesi non temano: le vecchie fiere saranno confermate e non smetteremo di cercarne di nuove".

d. m.