Monir Grida con il figlio Gabriele
Monir Grida con il figlio Gabriele

Modena, 8 settembre 2018 - La chitarra in mano a intonar Baglioni al tramonto, seduto sul muretto del parco di via Fabriani. La passione per il ballo, i latini, da sempre nel sangue. E la frenesia, durante il giorno, per riuscire ad essere un geometra, un postino, ma soprattutto un buon padre. E’ così che i tanti amici e Gabriele, suo figlio, ricordano Monir Grida, l’uomo di 38 anni morto giovedì sera in un terribile incidente avvenuto a Bomporto, a pochi passi da casa, lungo via per Modena.

La dinamica dello schianto è ora al vaglio della polizia municipale di Bomporto. Quel che si sa è che Monir, intorno alle 20.20 aveva da poco finito il turno al lavoro, a Mirandola e, appunto, si stava recando a casa dove, ad attenderlo, c’era la compagna. E’ salito in sella alla sua Yamaha 900 e, in quel momento, si è scatenato il temporale. A pochi metri dalla sua abitazione il destino ha voluto che finisse, per cause ancora in corso di accertamento, contro la Opel Corsa che lo precedeva, condotta da una 29enne modenese. Monir è stato sbalzato dalla sella ed è finito sull’asfalto, nella carreggiata opposta proprio mentre, in quel momento, arrivava una Ford Mondeo condotta da una 60enne bolognese.

L’impatto è stato terribile e inevitabile: il giovane papà è stato travolto dalla vettura che, purtroppo, nulla ha potuto fare per evitarlo. Pochi attimi dopo, richiamati dal forte boato, i residenti sono scesi in strada. Quasi contemporaneamente i sanitari del 118, giunti sul posto, hanno tentato per interminabili minuti di rianimarlo, praticandogli il massaggio cardiaco. Per Monir Grida, però, non c’era ormai più nulla da fare, troppo gravi le lesioni riportate nell’impatto. Ora la salma è a disposizione della medicina legale.

Distrutta dal dolore la famiglia del 38enne, che ha appreso di quanto accaduto poco dopo. In particolare il figlio, Gabriele, nato quando Monir era ancora giovanissimo dalla precedente compagna. Un ragazzino che si era preso cura del suo bambino fino a farlo diventare un uomo, insegnandogli il valore della vita ma anche i migliori trucchi a scacchi, a briscola o sul tavolo da biliardo.

Una sorta di complice rivalità che li accompagnava da sempre nel loro cammino. Un viaggio, la vita, con la sua imprevedibilità e il destino, quello che in pochi comprendiamo davvero e che ha voluto che Monir perdesse la vita in una notte di tempesta a pochi passi da casa. Il 38enne lascia il figlio Gabriele, appunto la mamma Vittoria e il fratello Semir che da tempo si è trasferito per lavoro all’estero, oltre alla compagna Sofia. Ancora non è stata fissata la data dei funerali; probabilmente la procura disporrà un esame esterno. Intanto sono in corso le indagini della polizia municipale per far luce sulla tragedia.