Montagna, occupazione al centro: "Bisogna investire sul territorio"

L’analisi di Lapam: a lavorare è il 53,2% della popolazione. "Dati in crescita negli ultimi anni" "Il territorio offre numerose possibilità. Sarà fondamentale invogliare i giovani e gli imprenditori".

Montagna, occupazione al centro: "Bisogna investire sul territorio"

Montagna, occupazione al centro: "Bisogna investire sul territorio"

Circa 20 mila occupati e quasi mille persone in cerca di occupazione, per un totale di quasi 21 mila attuali e potenziali lavoratori che compongono la forza lavoro locale. Questi i principali numeri che emergono da un’analisi dell’ufficio studi Lapam Confartigianato che analizza il tessuto occupazionale di Fanano, Pievepelago e Pavullo elaborando i dati dei Sistemi Locali del Lavoro (SLL). Per una corretta informazione, è bene specificare che all’interno del Sistema Locale del Lavoro di Fanano sono inclusi anche i comuni di Montecreto e Sestola, mentre nel SLL di Pavullo si comprendono anche i comuni di Lama Mocogno, Polinago e Serramazzoni e nel Sistema Locale del Lavoro di Pievepelago si contano anche i comuni di Fiumalbo, Frassinoro e Riolunato. Gli ultimi dati, aggiornati al 2022, rilevano che oltre ai 21 mila attuali e potenziali lavoratori, altre 17 mila persone di 15 anni e più sono escluse dal mercato del lavoro (inattivi), tra cui rientrano studenti, pensionati, casalinghe e altri soggetti demotivati dal contesto economico che non tentano un reinserimento occupazionale.

In media lavora il 53,2% della popolazione (tasso di occupazione): quota leggermente più bassa rispetto alla media provinciale che si attesta al 55%. Risulta lievemente inferiore anche il coinvolgimento della popolazione nel mercato del lavoro: il tasso di attività, infatti, che misura il rapporto tra forza lavoro e popolazione in età lavorativa, è pari al 55,4% rispetto al 57,9% della provincia di Modena. Nel 2022 il tasso di disoccupazione in montagna si attesta al 4,1%, mentre in provincia di Modena è il 5,1%.

Scendendo più nel dettaglio, il tasso di occupazione nel SLL di Fanano nel 2007 si attestava al 45,2% mentre nel 2022 era al 50,9%. Per quanto riguarda il SLL di Pavullo nel 2007 era al 53%, in linea con il 2022 in cui si registrava un 53,1%. Il tasso di occupazione del SLL di Pievepelago è quello che, dal 2007 al 2022, è cresciuto maggiormente, passando rispettivamente dal 43,7% al 56,2%. Anche il tasso di disoccupazione nelle aree considerate è cresciuto: nel SLL di Pavullo è passato dal 3% del 2007 al 4,1% del 2022. Nello stesso lasso di tempo, in quelli di Fanano e Pievepelago è passato rispettivamente dal 2% al 3,9% e dal 2% al 3,8%.

Negli ultimi 10 anni, come emerge dall’indagine dell’ufficio studi Lapam Confartigianato, è aumentato sia il numero di occupati sia di forza lavoro nei comuni montani, a fronte di un calo della popolazione. Questo porta a un innalzamento del tasso di occupazione, che dal 2012 al 2022, ultimo dato disponibile, cresce di 3,2 punti percentuali. "L’analisi del nostro ufficio studi – spiegano da Lapam Confartigianato – mostra un quadro ottimistico per l’occupazione nei territori appenninici. Il lavoro in montagna c’è e l’area offre diverse possibilità: motivo per cui dobbiamo agire concretamente per invogliare i giovani, ma anche gli imprenditori stessi, a dare valore a tutta la zona, investendo nel territorio, nelle infrastrutture e nei servizi così da rendere ancora più attrattiva la montagna".