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7 nov 2021

Morta dopo il vaccino: "Ora ditemi la verità"

La mamma della 16enne Giulia Lucenti ieri alla manifestazione al Novi Sad "Non sono no vax, voglio solo sapere perché mia figlia non c’è più"

7 nov 2021
Oxana Nesterenko ieri pomeriggio sulle gradinate del Novi Sad
Oxana Nesterenko ieri pomeriggio sulle gradinate del Novi Sad
Oxana Nesterenko ieri pomeriggio sulle gradinate del Novi Sad
Oxana Nesterenko ieri pomeriggio sulle gradinate del Novi Sad
Oxana Nesterenko ieri pomeriggio sulle gradinate del Novi Sad
Oxana Nesterenko ieri pomeriggio sulle gradinate del Novi Sad

"Sono qua per raccontare la mia verità. La nostra verità, la verità di Giulia". C’era anche Oxana Nesterenko, mamma di Giulia Lucenti, la sedicenne di Bastiglia deceduta il 9 settembre scorso a sedici ore dalla seconda dose di vaccino Pfizer ieri pomeriggio alla ‘manifestazione per la libertà’, organizzata dal gruppo telegram Modena libera e No Green pass. La donna, operatrice socio sanitaria, ha ripercorso tutti i tragici momenti antecedenti la morte della figlia adolescente, sottolineando come la medicina legale di Modena, anche venerdì sera le abbia confermato di non avere ancora individuato alcuna ipotesi o comunque causa certa relativa alla morte della ragazzina. Secondo quanto trapelato dalla procura nei giorni scorsi, che non ha aperto un fascicolo sul caso, ritenendo non sussistere notizia di reato ma acquisendo le prime risultanze dell’esame diagnostico sulla minore, non sarebbe emersa una correlazione tra ‘l’evento morte’ e il vaccino. Gli esiti definitivi degli accertamenti medico legali sono però attesi con il nuovo anno. "L’indagine macroscopica non ha rivelato nulla – ha tuonato Oxana dalle gradinate del Novi Sad – non sono emersi problemi al cuore, al cervello, ai polmoni o agli altri organi vitali. Lo scorso 30 luglio – ha sottolineato ancora – il cardiologo di Baggiovara aveva spiegato come il quadro sanitario di mia figlia fosse rimasto invariato, consentendo l’attività sportiva. Giulia aveva un prolasso mitralico valvolare in fase lieve e si allenava sei ore al giorno; faceva ginnastica artistica alla Panaro. Stava benissimo". La donna ha ripercorso poi i momenti antecedenti la morte della figlia: "Il decesso è stato confermato alle 15.55. Alle 13.25 del giorno 9 ci siamo sentite: avvertiva una leggera nausea e un forte dolore al braccio. Quando sono rientrata, alle 14.50 l’ho trovata sul divano: sembrava dormisse ma al mio richiamo non rispondeva e ho capito che non ...

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