QUANDO i carabinieri sono arrivati sul posto la donna giaceva esanime. Era morta ormai da tempo. Accanto a lei un biglietto che, è emerso successivamente, non era stato scritto di suo pugno. Dinanzi agli inquirenti il marito è quindi scoppiato in lacrime, spiegando che avrebbero dovuto morire insieme ma che lei, la moglie, lo aveva anticipato. E’ stata disposta l’autopsia sul corpo di una donna di 59 anni trovata morta domenica nella propria abitazione di Soliera. Il...

QUANDO i carabinieri sono arrivati sul posto la donna giaceva esanime. Era morta ormai da tempo. Accanto a lei un biglietto che, è emerso successivamente, non era stato scritto di suo pugno. Dinanzi agli inquirenti il marito è quindi scoppiato in lacrime, spiegando che avrebbero dovuto morire insieme ma che lei, la moglie, lo aveva anticipato. E’ stata disposta

l’autopsia sul corpo di una donna di 59 anni trovata morta domenica nella propria abitazione di Soliera. Il fascicolo sarebbe stato aperto con l’ipotesi di reato di istigazione al suicidio ma sono tanti i punti oscuri su cui la procura intende far luce. Sul posto, oltre ai militari e al medico legale, domenica, è intervenuto anche il pm di turno. La dinamica del presunto gesto volontario, infatti, presenterebbe alcuni aspetti poco chiari, tra cui la posizione del cadavere rispetto al punto, molto alto, dove la vittima avrebbe presumibilmente legato una corda.

Nessun indagato, al momento, è giusto sottolinearlo.

Il marito della donna è stato sentito come persona informata sui fatti e, dalla sue parole, è poi emersa una situazione familiare dai contorni drammatici. L’uomo – che prima di avvisare gli inquirenti, davanti al corpo della moglie, ha telefonato ad un parente – ha raccontato infatti che la coppia viveva un momento di disagio economico. I due, la sera precedente, avrebbero deciso insieme di farla finita proprio per questioni di debiti, dopo aver bevuto qualche bicchiere seduti a tavola. Ne sarebbe seguita sabato notte un’accesa discussione al termine della quale l’uomo si sarebbe alla fine coricato sul divano. (Sempre secondo la testimonianza dello stesso).

La moglie, invece, si sarebbe chiusa in camera. Solo l’indomani, domenica, il 60enne si sarebbe accorto della moglie, ormai deceduta, in un’altra stanza.

Colto dal panico e dalla disperazione lo stesso avrebbe quindi chiamato un parente per spiegare quanto accaduto. Il familiare, raggiunto l’uomo, avrebbe quindi avvisato i carabinieri. Il biglietto trovato accanto al cadavere, secondo il testimone, sarebbe stato scritto di suo pugno proprio per esprimere le ultime volontà della coppia. L’uomo avrebbe anche spiegato, disperato, di non aver avuto il coraggio di arrivare fino in fondo. Ma gli inquirenti vogliono comunque vederci chiaro circa la dinamica della tragedia e nelle prossime ore, sul corpo della vittima, sarà eseguita l’autopsia.