Riccardo Bellopede
Riccardo Bellopede
Saranno multati gli sposi che hanno organizzato il matrimonio nel quale è morto Riccardo Bellopede, travolto da un furgone mentre correva per schivare un gavettone. La polizia municipale di Formigine ha verificato la regolarità della festa e notificherà il verbale di 400 euro per violazione delle norme anti-Covid. La sanzione riguarderà solo gli sposi e non gli invitati. La circostanza andrà a incidere sull’accertamento delle responsabilità...

Saranno multati gli sposi che hanno organizzato il matrimonio nel quale è morto Riccardo Bellopede, travolto da un furgone mentre correva per schivare un gavettone. La polizia municipale di Formigine ha verificato la regolarità della festa e notificherà il verbale di 400 euro per violazione delle norme anti-Covid. La sanzione riguarderà solo gli sposi e non gli invitati. La circostanza andrà a incidere sull’accertamento delle responsabilità di quanto accaduto? È ancora presto per stabilirlo. Bisognerà valutare la questione dal punto di vista assicurativo e penale. Il nodo da sciogliere è: se non ci fosse stata la festa non ci sarebbe stato l’incidente, ma è sufficiente questo per esimere da responsabilità chi ha eventuali colpe? Sarà il giudice a decidere. Intanto sarà riprodotto l’incidente per certificare dove si trovavano esattamente Riccardo Bellopede e il furgone al momento dell’impatto.

A disporre la simulazione è stato il pm della procura di Modena Giuseppe Amara, titolare del fascicolo su quello che è successo venerdì pomeriggio in via Fossa a Magreta. La procura ha conferito due incarichi: l’esame autoptico e una perizia cinematica. L’esame autoptico servirà a stabilire il punto esatto in cui il giovane è stato colpito e quale trauma precisamente ha determinato la sua morte. Con l’analisi cinematica si indaga invece sul veicolo, soprattutto la velocità a cui viaggiava: sarà eseguita una simulazione dello schianto, nel punto in cui è avvenuto, per verificare la posizione del Fiat Doblò e del 18enne al momento dell’impatto. Sulla strada, essendo fuori dal centro abitato, vige il limite dei 90 chilometri orari, sebbene i residenti non lo accettino e lamentano l’eccessiva velocità dei veicoli che transitano in zona. Il furgone viaggiava a una velocità maggiore o minore di quella soglia? Quanto alla dinamica, i testimoni oculari, sono concordi nel sostenere che Riccardo "per schivare il gavettone ha oltrepassato ridendo il cancello, ha attraversato i pochi metri di passo carraio e si è allungato fino a fermarsi sulla strada. Poi si è girato per vedere se chi lo rincorreva fosse ancora dietro e in quello stesso momento è stato travolto dal furgone che sopraggiungeva".

Gianpaolo Annese

e Valentina Reggiani