– MIRANDOLA – APPROVATO il progetto di ristrutturazione del Palazzo Municipale di Piazza Costituente, gravemente danneggiato dal sisma. A sette anni dai due drammatici eventi, del 20 e 29 maggio, l’amministrazione comunale esprime «grande soddisfazione». L’importo complessivo dell’intervento ammonta a 6 milioni e 471 mila euro, di cui 6 milioni e 71 mila della Regione e 400 mila del Comune. A breve il bando di gara. Il via...

– MIRANDOLA –

APPROVATO il progetto di ristrutturazione del Palazzo Municipale di Piazza Costituente, gravemente danneggiato dal sisma. A sette anni dai due drammatici eventi, del 20 e 29 maggio, l’amministrazione comunale esprime «grande soddisfazione».

L’importo complessivo dell’intervento ammonta a 6 milioni e 471 mila euro, di cui 6 milioni e 71 mila della Regione e 400 mila del Comune. A breve il bando di gara. Il via ai lavori è previsto entro il 2019. Il prestigioso monumento di piazza Costituente, costruito da Giovanni Francesco I, a partire dal 1468 e terminato dai suoi successori, pur presentandosi all’esterno senza crolli e in apparente buono stato di conservazione, mostra in realtà all’interno gravissimi dissesti e lesioni delle murature portanti, realizzate con mattoni legati con terra cruda. Subito dopo il sisma, il Comune era corso ai ripari, e su progetto autorizzato dalla Soprintendenza e finanziato dall’Agenzia regionale per la ricostruzione, aveva provveduto a mettere in sicurezza l’edificio mediante opere provvisionali e ponteggi, tutt’ora presenti. Il monumento rappresenta dal punto di vista urbanistico e storico l’emergenza architettonica più importante della città, in quanto costituisce la «quinta urbana» di piazza Costituente, ed esprime i principali avvenimenti che hanno caratterizzato il passato della città e della comunità locale. Il restauro comprenderà la riorganizzazione funzionale degli uffici, la realizzazione di un nuovo collegamento verticale, il restauro delle decorazioni, in particolare del suggestivo scalone monumentale realizzato dal mirandolese Mario Guerzoni a inizio ‘900, e delle superfici architettoniche dell’elegante facciata post-unitaria di Vincenzo Maestri, allora direttore dell’Accademia di Modena.

Dopo il ripristino, al piano terra e al piano ammezzato saranno ospitate le funzioni a stretto contatto con il pubblico. Al piano primo, le attività di maggior rappresentatività destinate a sindaco, assessori, segretario generale. La ‘Sala Granda’ oltre a svolgere il ruolo di sala consiliare si riapproprierà della funzione di galleria espositiva. Al secondo piano uffici comunali.

v.b.