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18 mar 2022

Musica sacra, il Seicento rivive in Sant’Agostino

Stasera ’Grandezze & Meraviglie’ propone i brani di tre grandi compositori, . Bononcini, Pacchioni e Colonna, con la Cappella della Basilica di S. Petronio

La Cappella musicale arcivescovile della Basilica di S. Petronio
La Cappella musicale arcivescovile della Basilica di S. Petronio
La Cappella musicale arcivescovile della Basilica di S. Petronio

Fondata nel 1436 da Papa Eugenio IV, la Cappella musicale arcivescovile della Basilica di S. Petronio è la più antica istituzione musicale bolognese in attività: fra il Sei e Settecento rappresentò uno dei centri europei di maggior rilievo per la musica sacra. Con la direzione del maestro Michele Vannelli, i solisti, il coro e l’orchestra della Cappella bolognese saranno i protagonisti dello speciale concerto proposto dal festival musicale ’Grandezze & Meraviglie’ in occasione della Giornata della musica antica. Oggi alle 21 nell’abbraccio barocco della chiesa di Sant’Agostino (con ingresso gratuito) faremo un viaggio nel tempo, ascoltando brani di tre grandi compositori che furono maestri di cappella a Modena e a Bologna nell’ultimo scorcio del XVII secolo, i modenesi Giovanni Bononcini e Antonio Maria Pacchioni e il bolognese Giovanni Paolo Colonna. Nel programma quattro sinfonie di Giovanni Bononcini per tromba, archi e basso continuo, il responsorio ’Domine ad adiuvandum’ e i salmi ’Dixit Dominus’, ’Confitebor’ e ’Laudate pueri Dominum’ di Pacchioni, e il mottetto ’Plectra, lyrae, votivae voces’ di Colonna, da un manoscritto conservato alla Nationalbibliothek di Vienna. Le cappelle musicali – come quella, altrettanto antica e rinomata, del Duomo di Modena – sono custodi di un tesori musicali di una lunghissima tradizione. Giovanni Paolo Colonna, maestro della cappella musicale di S. Petronio dal 1674, fu famoso per la grande produzione di musica sacra policorale, secondo lo stile concertato. Giovanni Bononcini, dopo la morte del padre Giovanni Maria (nel 1678), venne accolto in casa e istruito alla musica proprio da Colonna: il suo talento fiorì e Giovanni divenne uno dei maggiori operisti italiani del suo tempo, ‘rivale’ di Haendel a Londra. A 13 anni pubblicò la sua prima opera e a 15 anni dedicò la sua Sinfonia op. III proprio al suo maestro Colonna. Antonio Maria Pacchioni era il pupillo del padre di Bononcini e gli succedette come maestro di cappella nel Duomo di Modena: Giovanni Battista Martini lo considerò uno dei compositori più riconosciuti del suo tempo. "Il concerto – spiega il maestro Vannelli, dal 2006 maestro della Cappella bolognese e autore di numerose composizioni – vuole illustrare lo straordinario fervore musicale che accomunò le famiglie musicali bolognese e modenese alla fine del Seicento".

s. m.

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