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31 lug 2022
stefano marchetti
Cronaca
31 lug 2022

Musiche solenni a Carpi con gli Ottoni del Papa

Domani a Palazzo dei Pio i maestri della Cappella Musicale Pontificia Sistina. Tra loro anche Matteo Caramaschi, formato nelle bande di Novi e Mirandola

31 lug 2022
stefano marchetti
Cronaca
Una rappresentanza degli Ottoni della Cappella Sistina insieme a papa Francesco
Una rappresentanza degli Ottoni della Cappella Sistina insieme a papa Francesco
Una rappresentanza degli Ottoni della Cappella Sistina insieme a papa Francesco
Una rappresentanza degli Ottoni della Cappella Sistina insieme a papa Francesco
Una rappresentanza degli Ottoni della Cappella Sistina insieme a papa Francesco
Una rappresentanza degli Ottoni della Cappella Sistina insieme a papa Francesco

di Stefano Marchetti

Correva l’anno 1846. In occasione dell’elezione di Papa Pio IX, il marchese Giovanni Longhi compose una marcia per ottoni, in onore del Pontefice. Altrettanto fece il conte Domenico Silveri che musicò un ‘Largo religioso’ da eseguire all’Elevazione. Brani solenni, sontuosi, affidati alla potenza degli strumenti a fiato, quelle "Trombe d’argento", dal suono puro e squillante, che ancora oggi accompagnano le principali celebrazioni papali. Sono gli Ottoni della Cappella Musicale Pontificia Sistina che eccezionalmente potremo ascoltare in concerto domani sera alle 21.30 – con ingresso gratuito – nel cortile d’onore del Palazzo dei Pio a Carpi, a chiusura di "CarpiInClassica".

Anche se la formazione del gruppo è più recente, gli Ottoni della Cappella Sistina sono testimoni e custodi di un’antica tradizione che ha trovato nuova linfa con il Papato di Benedetto XVI, grande cultore di musica. Dall’ottobre 2010 un gruppo stabile di ottoni è presente a tutte le celebrazioni presiedute dal Papa nella basilica vaticana o in piazza San Pietro. Del resto, la riforma del Concilio Vaticano II è stata fondamentale per queste esecuzioni: in precedenza i riti papali si tenevano nella Cappella Sistina, mentre poi sono stati spostati in San Pietro o in piazza, luoghi con una differente resa acustica. Così come per le storiche voci del coro della Cappella Sistina, anche gli ottoni fanno parte della celebrazione e della liturgia, e la rendono ancora più profonda, evocativa. Degli Ottoni della Sistina fanno parte professori d’orchestra di lunga esperienza: Domenico Agostini e Samuele Del Monte (trombe), Giuseppe Calabrese e Mariele Ecca (corni), Matteo Caramaschi (trombone), Alessandro Caretta (basso tuba). Il maestro Caramaschi... gioca quasi in casa: originario della provincia di Mantova, si è formato musicalmente proprio nelle bande della Bassa modenese e reggiana, da Reggiolo a Novi e Mirandola, e dal 1995, con il trasferimento a Roma, è entrato nella banda della Polizia, poi è stato tra i fondatori dell’ensemble vaticano. Quattro anni fa, la Deutsche Grammophon ha pubblicato l’album "The silver trumpets" ("Trombe d’argento", appunto), che contiene alcune pregiate esecuzioni degli Ottoni della Sistina, fra cui la Sinfonia dall’Oratorio di Pasqua di Bach. Al concerto di domani ascolteremo una carrellata di brani da Bach a Haendel a Walther, ma anche un omaggio ai grandi compositori più vicini al nostro tempo, da Astor Piazzolla a George Gershwin, da Nino Rota a Ennio Morricone. Segno di una tradizione che sa cogliere l’evoluzione. E sa ascoltare il suono della storia.

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