Sono 90 i richiedenti protezione internazionale che, avendone tutti i requisiti hanno chiesto e ottenuto di essere iscritti ai registri anagrafici del Comune di Modena, dopo il provvedimento adottato dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli già lo scorso 3 dicembre. "Un provvedimento frutto di un percorso fatto innanzitutto per una questione di rispetto della dignità delle persone, ma anche per ragioni di controllo e sicurezza", afferma il sindaco all’indomani della sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato la norma contenuta nel Decreto sicurezza dell’allora ministro Salvini, che vietava appunto l’iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo. "Quella norma era un enorme assurdità da tutti i punti di vista – continua Muzzarelli – che senso avrebbe avuto relegare le persone a una sorta di non luogo giuridico di cui avrebbero potuto trarre vantaggio solo la criminalità e il lavoro nero?". "Il sindaco – attacca invece il consigliere comunale di Forza Italia Piergiulio Giacobazzi – dovrebbe preoccuparsi delle centinaia di richiedenti asilo senza requisiti per il rinnovo del permesso di soggiorno che il sistema di accoglienza fallimentare voluto e sostenuto dal 2014 dai governi di centro sinistra ha mantenuto sul territorio".