Quotidiano Nazionale logo
7 mag 2022

Nel bozzetto di Bernini le impronte dell’artista

La Galleria Estense ospita il ’Rio della Plata’ dello scultore barocco. Il modello in terracotta è collocato vicino al più noto busto di Francesco I d’Este

stefano luppi
Cronaca
Claudia Cremonini,direttrice della Ca’ D’Oro di Venezia, con Martina Bagnoli
Claudia Cremonini,direttrice della Ca’ D’Oro di Venezia, con Martina Bagnoli
Claudia Cremonini,direttrice della Ca’ D’Oro di Venezia, con Martina Bagnoli

di Stefano Luppi

Occorrerebbe andare alla Galleria Estense solo per un particolare: l’emozione di individuare, sul bozzetto del Rio della Plata lì esposto fino al 6 novembre, le impronte digitali vecchie di secoli dell’autore della piccola statua, Gian Lorenzo Bernini, scultore del seicento, uno degli artisti più grandi di ogni tempo. Questa emozionante caccia al tesoro - le "ditate" sulla terracotta un occhio attento le individua, in una zona in ombra - è possibile grazie alla nuova esposizione della piccola statua, lavoro preparatorio dell’artista per la Fontana dei Quattro Fiumi di Roma in piazza Navona. L’opera è stata posizionata al fianco di uno dei capolavori della statuaria di ogni tempo, il vaporoso busto di Francesco I d’Este che il medesimo artista realizzò negli stessi anni per il signore di Modena. Insomma, una occasione, questa, di bellezza e appunto emozione, dettate dal dialogo tra le due statue, con lo sguardo del Francesco I che pare quasi volgersi in direzione del piccolo modelletto. Esso è un prestito eccezionalmente concesso dalla Galleria Franchetti alla Cà d’Oro di Venezia, che in cambio ha avuto dall’Estense pezzi per la mostra "Da Donatello ad Alessandro Vittoria, 1450-1600". "Se i visitatori del museo nazionale di Modena - spiega il curatore Federico Fischetti - san tutto del busto di Bernini forse ignorano il fatto che la sua realizzazione costò di più della intera Fontana dei Fiumi inaugurata il 2 giugno 1651".

Questa operazione culturale, resa possibile dalla collaborazione tra Gallerie Estensi e Direzione Regionale Musei Veneto, è voluta da Martina Bagnoli e dalla studiosa modenese Claudia Cremonini, rispettivamente direttrici delle Gallerie e della Ca’ d’Oro: "Il Rio della Plata è una delle sei terrecotte superstiti riconducibili alla Fontana dei Fiumi che ai contemporanei apparve subito come un ‘miracolo del mondo’ condensando l’eccezionale slancio di progettazione artistica, ingegneristica, idraulica e figurativa. Alta trenta metri ha alla base le personificazioni dei quattro maggiori fiumi dei continenti conosciuti: Danubio per l’Europa, Nilo per l’Africa, Gange per l’Asia e appunto il Rio della Plata per le Americhe. Con questo prestito abbiamo iniziato una collaborazione tra i nostri due musei".

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?