Tutti ieri mattina hanno pensato al sei febbraio scorso, a uno scenario che, nella vicinia via Cavazza, ovvero sempre a ridosso della zona dell’inceneritore, si era presentato con elementi molto simili. Otto mesi fa il rinvenimento del corpo carbonizzato di Ghizlan El Hadraoui, 37enne trovata morta all’interno della sua vettura data alle fiamme. Per quell’omicidio in carcere c’è l’ex marito di lei, Khalil Laamane....

Tutti ieri mattina hanno pensato al sei febbraio scorso, a uno scenario che, nella vicinia via Cavazza, ovvero sempre a ridosso della zona dell’inceneritore, si era presentato con elementi molto simili. Otto mesi fa il rinvenimento del corpo carbonizzato di Ghizlan El Hadraoui, 37enne trovata morta all’interno della sua vettura data alle fiamme. Per quell’omicidio in carcere c’è l’ex marito di lei, Khalil Laamane. Nessun collegamento tra i due fatti di cronaca, anche se qualche sito web si è spinto (non si sa su quali basi, dato che non ce ne sono) ad ipotizzarli. Ma se in quell’omicidio una ’logica’ nella scelta dell’area poteva anche esserci (Laamane ha tentato di sbarazzarsi del cadavere della donna in un’area non immediatamente visibile entro i confini della città), risulta attualmente inspiegabile il perché l’uomo che gli inquirenti hanno individuato come potenziale persona deceduta e rinvenuta bruciata in via Caruso, si sarebbe spinto fino a lì, pur essendo residente a Sassuolo. «Stiamo battendo tutte le possibili piste. Poco dopo le tre – ha spiegato ieri il maggiore dei carabinieri Vito Ristallo – siamo intervenuti in via Caruso, traversa di via Nonantolana, poiché su segnalazione dei vigili del fuoco di Modena è stata rinvenuta un’autovettura in fiamme con all’interno un cadavere che occupava il lato guida. Al nostro arrivo il corpo era completamente carbonizzato quindi anche difficilmente identificabile. Stiamo ultimando i rilievi tecnici sul posto, proprio per addivenire al completo accertamento della dinamica dei fatti accaduti ed anche all’identificazione della vittima. Sul posto questa notte è intervenuto il pubblico ministero di turno, la dottoressa Monica Bombana, nonché il medico legale. Accertamenti in corso, stiamo verificando anche eventuali sistemi di videosorveglianza presenti in zona». Gli accertamenti in corso in via Caruso ieri mattina hanno ’bloccato’ a lungo i lavoratori che erano diretti all’impianto dell’inceneritore. Soltanto dopo la rimozione della carcassa della vettura, è stato possibile dare il via libera alla circolazione della auto in zona.

f.v.