"Come altri reparti, anche noi abbiamo dovuto rivedere in questi mesi di lockdown i nostri percorsi" spiega Stefano Meletti, direttore Neurologia all’ospedale di Baggiovara. "Abbiamo mantenuto anche nel periodo di massima chiusura i percorsi di urgenza, tanto che per l’ictus ischemico abbiamo effettuato lo stesso numero di procedure dei mesi precedenti a dimostrazione dell’efficacia dei percorsi di emergenza neurologica su tutto il territorio provinciale di cui noi siamo l’hub....

"Come altri reparti, anche noi abbiamo dovuto rivedere in questi mesi di lockdown i nostri percorsi" spiega Stefano Meletti, direttore Neurologia all’ospedale di Baggiovara. "Abbiamo mantenuto anche nel periodo di massima chiusura i percorsi di urgenza, tanto che per l’ictus ischemico abbiamo effettuato lo stesso numero di procedure dei mesi precedenti a dimostrazione dell’efficacia dei percorsi di emergenza neurologica su tutto il territorio provinciale di cui noi siamo l’hub. Abbiamo, però, avuto una riduzione per dei pazienti esterni ambulatoriali". Ora però si riparte "riprendendo i percorsi di presa in carico dei pazienti cronici sia in Day Hospital sia ambulatoriali per tutte le patologie che seguiamo: epilessia, patologie cognitive, malattia di Parkinson e sue patologie correlate, patologie neuromuscolari – sottolinea Meletti – Questa ripresa è cominciata nei giorni scorsi in maniera graduale tramite una selezione dei pazienti in base ai criteri di gravità e urgenza clinica. Al momento, infatti, non possiamo garantire possiamo gli stessi volumi di attività precedenti alla crisi in quanto dobbiamo mettere in campo tutte le azioni necessarie a garantir la sicurezza delle persone che vengono in ospedale e agli operatori. Pur nelle difficoltà tutti noi – medici, personale infermieristico, personale tecnico- amministrativo – siamo impegnati a creare le condizioni per operare nelle migliori condizioni possibili".

Anche l’ostetricia e ginecologia torna a una quasi normalità visto che comunque "non si è mai fermata – dice il primario Fabio Facchinetti – perché la nascita non è un evento differibile. Non a caso, al Policlinico, primo punto nascita della Provincia, in marzo sono nati 240 bambini e in aprile al momento ne sono nati 200, dati in linea con quelli dello stesso periodo dello scorso anno. L’unica attività che avevamo dovuto sospendere era stata la parto-analgesia, essendo gli anestesisti coinvolti nelle urgenze Covid. La bella notizia è che dal 4 maggio anche la parto-analgesia è ripartita a pieno regime. Per la seconda fase, abbiamo cominciato a riattivare gli ambulatori della Ginecologia che sono molti e assicurano prestazioni importanti e di secondo livello. di secondo livello. Stiamo ripartendo con le sale operatorie ginecologiche in modo da recuperare gli interventi rimandati a inizio crisi. Ancora non possiamo lavorare al 100% in quanto è necessario applicare tutte le procedure di sanificazione".