No alla benedizione in classe a Finale Emilia (Modena), il preside: "La scuola è laica"

Amareggiato il parroco di Massa. Il dirigente: "Si può fare all’esterno"

Il dirigente Tiziano Mantovani che ha negato la benedizione pasquale a scuola
Il dirigente Tiziano Mantovani che ha negato la benedizione pasquale a scuola

Finale Emilia, 30 marzo 2023 – Fa discutere il diniego del dirigente scolastico alla autorizzazione per impartire la benedizione pasquale agli alunni di elementari e medie dell’istituto comprensivo di Massa finalese. Amareggiato il parroco della frazione.

"A Massa tutti gli anni siamo sempre andati per la benedizione nelle classi senza alcun problema – spiega Don Carlo, giunto a Massa nel 2015 –. Certo, non durante la pandemia per ragioni ovviamente sanitarie. Quest’anno, invece, quando ho chiesto il permesso il dirigente si è opposto. Sulla decisione forse ha pesato il timore di quanto successo l’anno scorso a Finale, ma sono rimasto molto dispiaciuto".

Il dirigente scolastico conferma il no. "La benedizione – argomenta il dirigente professor Tiziano Mantovani – è un atto di culto e gli atti di culto non si fanno nella scuola. La scuola è laica. Un compromesso lo abbiamo trovato perché ho concesso lo stesso di fare la benedizione, ma non nelle aule bensì davanti alla scuola. Averlo concesso in passato di sicuro non è stata una scelta inclusiva. Io non entro nel merito, però non è una cosa da fare a scuola anche se la maggioranza sono cattolici".

La reazione – si ricorda – un anno fa di una insegnate alla sospensione della sua lezione per consentire al parroco di Finale di tenere una funzione religiosa nella sua classe, autorizzata peraltro dal dirigente scolastico, sollevò polemiche che andarono ben oltre i confini del comune. "Quest’anno – dice Don Daniele, parroco di Finale – devo ancora sincerarmi col dirigente delle medie se posso celebrare la benedizione. Non sono pertanto in grado di dire se mi sarà impedito. Però, sabato mattina in accordo con un prof di religione andrò a fare un momento di preghiera fuori dalla scuola media prima di Pasqua, così come ho fatto prima di Natale. Se sarà sostitutiva della benedizione non lo so. Per le elementari non so ancora nulla".

Dal Comune si segue con prudenza quanto accade. "La scuola – dice l’assessora Patrizia Melara – valuta in autonomia. Ha un suo dirigente e quindi io mi rimetto alla volontà del dirigente. Personalmente sono convinta che una benedizione non fa del male, ma potrebbe essere anzi l’inizio di un dialogo interreligioso".