Modena, 22 agosto 2021 - Lettere minatorie tramite pec o email ordinarie con tanto di minaccia di denuncia. Le stanno ricevendo decine di medici modenesi di fronte al rifiuto di prescrivere ai loro pazienti esami medici ritenuti assolutamente inutili. Il pressing da parte dei no vax per ottenere in questo modo l’esenzione dal vaccino anti Covid e così una comoda (e illegale) scorciatoia al green pass, non risparmia la nostra provincia. A confermarlo è il presidente dell’Ordine dei medici modenesi, Carlo Curatola.

"Sono mesi che raccogliamo segnalazioni di colleghi che operano sul territorio – spiega – e che si vedono minacciati attraverso missive che presumo provengano da uno stesso artefice, forse un legale, che in maniera molto tecnica esplicita la pretesa. Il formato è lo stesso, cambia la firma che è la firma del paziente e spesso si concludono così: se lei dottore non mi prescrive questi esami io sarò costretto a ricorrere a vie legali".

Il dottor Curatola non si dice preoccupato, forte di un sistema che comunque pone una barriera al fenomeno respingendo i tentativi sul nascere. "Sono richieste infondate di esami inutili – sottolinea il presidente dell’Ordine dei medici – che non sono accolti da nessuna direttiva proveniente dall’Istituto Superiore di Sanità, dal Ministero della Salute, dalla nostra Regione o dalle società scientifiche. Si tratta di esami non solo inutili ma che non devono assolutamente gravare sul sistema sanitario nazionale".

Curatola spiega anche come di fronte a una pressante richiesta il medico "è libero di fare una prescrizione su foglio bianco in modo che l’assistito possa fare le sue analisi pagando di tasca propria". Insomma, l’importante è non pesare sulla sanità pubblica per esami e accertamenti medici ritenuti inutili. La questione rivela un altro aspetto importante poiché il medico di famiglia a fronte di una lettera minatoria può interrompere il rapporto con il paziente attraverso una segnalazione all’Ausl.

"La medicina generale così come la pediatria di libera scelta si fondano sul rapporto di fiducia e le norme devono garantire delle soluzioni a questo tipo di situazioni – conclude Curatola – la libera scelta garantisce all’assistito di poter cambiare medico, la ricusazione d’altro canto garantisce al medico di potere ovviare ad una situazione che sicuramente toglierebbe la serenità nel rapporto efficace tra medico e paziente".

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