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16 apr 2022

"Non faremo cassa con le multe del tutor"

Il sindaco Maria Costi: "Con i proventi sistemeremo la viabilità. Ma non mi aspettavo così tante contravvenzioni sulla Modena-Sassuolo"

"Sinceramente non mi aspettavo questo numero di multe. Ma credo che tra i compiti di un’amministrazione comunale ci sia garantire la sicurezza stradale così come ci viene chiesto in ogni incontro che facciamo con i cittadini". Il sindaco Maria Costi prende posizione sul dibattito in corso sul tutor sulla Modena – Sassuolo, i tre chilometri da Corlo a Ponte Fossa che sono diventati l’incubo degli automobilisti: quasi 27mila multe accertate tra il primo febbraio e il 23 marzo, una media di 524 sanzioni al giorno con un incasso atteso a fine anno di oltre cinque milioni di euro.

Sindaco, che ve ne farete di tutti questi soldi?

"Nessuno intende fare cassa. Come prevede la legge quelle risorse saranno reinvestite nella sicurezza stradale: meno buche, asfaltature più frequenti, realizzazione di tre rotatorie a Corlo dopo quelle di Casinalbo, rifacimento dei marciapiedi nei centri abitati, un mega piano di realizzazione di piste ciclabili protette".

Queste cose però le realizzerete con i soldi soprattutto dei fioranesi e dei sassolesi che incappano nel tutor.

"Anche chi viene sanzionato dagli autovelox di Maranello e di Fiorano spesso non è residente in quei Comuni. Il nostro obiettivo è trasmettere il messaggio che in quel tratto le entrate e le uscite sono molto strette per cui occorre moderare la velocità per ridurre i tamponamenti, le uscite di strada. E i primi numeri ci stanno dando ragione: gli incidenti sono in calo".

Come si spiega l’alto numero di multe? Forse il limite dei 90 è troppo basso per una strada a doppia corsia.

"Il limite lo prevede l’Anas, non noi. Ma se proprio vuole saperlo a me sembrano corretti i 90 all’ora. Il numero di multe è molto alto sia perché c’è un flusso di veicoli enorme, 50mila al giorno, sia perché il tutor a differenza dell’autovelox è una novità perché rileva la velocità media".

Sarebbe meglio uniformare la velocità su tutto il tratto però.

"E’ già così, su tutta la Modena – Sassuolo il limite è dei 90. Non ci si rende conto che la velocità determina la gravità di un incidente,. Sono sconvolta dall’alto numero poi delle violazioni compiute dagli autotrasportatori stranieri. L’altro giorno sono state rilevate 65 infrazioni su 37 camion controllati, di cui 30 non italiani. C’è un tema anche economico: chi non rispetta i limiti, viola anche le corrette regole della concorrenza".

Le associazioni di categoria si sono rivolte al prefetto. Vi siete sentite al telefono?

"Ci ha inviato una lettera chiedendo spiegazioni e noi gliele abbiamo date sempre per lettera. Non ci ha risposto per cui riteniamo che le informazioni fornite siano state sufficienti".

Avete aggiunto un segnale luminoso e avete rifatto alcuni cartelli, quelli di prima non erano regolari?

"Assolutamente sì, c’erano già tre cartelli che preannunciavano il tutor. Abbiamo semplicemente voluto rafforzare la segnaletica proprio a dimostrazione che il nostro obiettivo non è fare cassa, ma garantire l’incolumità dei cittadini".

Non sarebbe meglio a questo punto estendere il tutor a tutta la tratta così da evitare l’effetto-trappola?

"Ne ho parlato con gli altri sindaci, c’è chi ci sta pensando".

Gianpaolo Annese

© Riproduzione riservata

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