Occupazione Cavour, 26 imputati assolti: "Valore sociale"

26 imputati sono stati assolti dalle accuse di occupazione e resistenza per aver occupato un ex cinema abbandonato a scopo sociale. L'edificio era stato venduto ad un'agenzia di comunicazione. La difesa ha dimostrato che non c'era volontà di depauperare il proprietario.

Erano entrati nell’edificio la notte del 3 dicembre del 2017 ed erano rimasti all’interno per ben cinque mesi. A processo per l’occupazione dell’ex cinema Cavour erano finiti 26 imputati. Ieri tutti sono stati assolti dalle accuse di invasione di terreni o edifici e resistenza a pubblico ufficiale aggravata. Ha prevalso infatti la motivazione del ‘valore sociale’. A processo erano finiti giovani esponenti del ‘Guernica’, alcuni di essi già coinvolti in precedenti filoni giudiziari sempre nati da occupazioni di immobili. Dopo un corteo gli autonomi avevano poi occupato l’ex cinema. Nel corso delle diverse udienze la difesa ha fatto presente come si trattasse appunto di uno stabile abbandonato da vent’anni e come il progetto che avrebbe dovuto essere realizzato all’interno, la mensa per i poveri, non fosse mai stato attuato. Infatti l’edificio è stato venduto qualche mese fa ad un’agenzia di comunicazione. "Abbiamo dimostrato come non vi fosse la volontà di occupare per depauperare il titolare del bene di questo godimento, essendo un immobile abbandonato – spiega l’avvocato Tatiana Boni – nel corso della permanenza degli imputati erano stati poi organizzati incontri pubblici e dibattiti per parlare del riutilizzo di spazi chiusi e abbandonati. Sono soddisfatta del risultato e contenta che anche in aula si sia parlato di una situazione sociale importante".