Modena, 14 giugno 2018 - La squadra mobile della polizia ha fermato nella notte il presunto autore dell’omicidio di Raffaele Cavaliere, 67enne originario di Caserta trovato morto, ieri, in via Emilia Est a Gaggio di Castelfranco. (VIDEO).  In carcere da stamattina è finito il socio della vittima, Pietro Ragazzo, un 50enne di Avellino.  Gli uomini della squadra mobile di Marcello Castello hanno chiuso il caso in meno di 24 ore grazie ad una serie di indizi raccolti attraverso indagini tradizionali come tabulati, celle telefoniche e immagini delle telecamere. 

‘Un’attività condotta senza sosta - spiega Castello - condotta anche raccogliendo le audizioni di diversi testimoni.  Movente dell'omicidio i dissapori tra i due soci legati alla gestione della srl legata all’attività edile. Trovata l’arma del delitto: un cutter usato per colpire più volte la vittima fino alla morte".

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Cavaliere è stato trovato infatti massacrato con decine di coltellate. Il cadavere dell’uomo è stato trovato alle due di ieri notte dagli agenti della volante che da poco avevano intercettato l’auto dell’imprenditore, un’Alfa 156, nell’area che si affaccia sulla via Emilia Est, grazie al segnale Gps. Era stato uno dei due figli dell’uomo, martedì sera alle 21, a lanciare l’allarme dopo che il padre risultava scomparso dal pomeriggio: non rispondeva al telefono e non era rientrato a casa. Una situazione che aveva messo in allerta la famiglia, tanto da contattare la polizia. Quando gli agenti hanno individuato l’auto a Gaggio di Castelfranco Emilia, nella piccola area di sosta situata accanto ad un bar abbandonato all’incrocio con via Mavora, hanno subito intuito la gravità della situazione (FOTO).

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Dall'esterno si scorgeva infatti la sagoma del 67enne, adagiato sui sedili posteriori. Quando gli agenti hanno aperto la portiera, si sono trovati dinanzi ad una scena raccapricciante: il corpo della vittima era interamente ricoperto di sangue. L’assassino, infatti, ha colpito l’imprenditore edile con numerosi fendenti: sul collo, al volto, al petto e sulle braccia; segno che l’uomo ha lottato fino alla fine per sfuggire alla furia omicida. Subito si è mossa la macchina investigativa: sul posto sono arrivati gli uomini della Scientifica, il medico legale e il pm titolare dell’indagine, Marco Niccolini.

Chi era Raffaele Cavaliere? Un lavoratore – afferma chi lo conosce – che si dava da fare un po’ in tutti i settori, tanto che in passato aveva gestito anche un negozio alimentare nella zona est della città. Ci teneva a far conoscere ai modenesi i prodotti della propria tradizione enogastronomica. Un appassionato di calcio, anche, tanto che non era raro vederlo arrivare la sera nei club o nei bar, per seguire le partite con gli amici. La famiglia dell’uomo, sconvolta, non ha rilasciato dichiarazioni. Qualche vicino di casa, rispondendo al citofono, ci ha tenuto a sottolineare come l’imprenditore fosse una persona perbene, sempre cordiale e disponibile.